Aree Urbane Funzionali: cosa sono le FUA degli incentivi auto elettriche 2025
Per acquistare un'auto usufruendo dell'ecobonus bisognerà essere residenti in certe città e aree di pendolarismo: cosa significa
Gli incentivi auto elettriche 2025 ripartono alle ore 10 di sabato 22 novembre. Il Governo mette sul piatto il residuo di quasi 600 milioni di euro, destinati a esaurirsi prima del 30 giugno 2026, data fissata per lo stop teorico al nuovo ecobonus.
Ricordiamo però che non tutti gli italiani potranno usufruire dei nuovi incentivi. Come specificato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase), l'ecobonus è destinato unicamente a “residenti in aree urbane funzionali", o FUA (Functional Urban Area). Ma cosa sono? E perché, così facendo, il Governo chiude la porta a molti automobilisti?
FUA: cosa sono
Partiamo proprio dalla definizione delle "aree urbane funzionali", descritte sul sito dell'Istat come: "aggregato di Comuni contigui, composti da una City e dalla sua commuting zone (area del pendolarismo)". La commuting zone è definita dai flussi di pendolarismo per motivi di lavoro registrati al Censimento generale della popolazione 2021.
Il Mase specifica poi che si tratta di "città oltre i 50.000 abitanti e area di pendolarismo".
Detta in altri termini: una città principale (per esempio Napoli, Roma e Milano) e tutti i Comuni dove risiedono persone che ogni giorno si recano, per motivi di lavoro, entro i confini della città. Al contrario, se si è residenti in una città o in un Comune dove non si registrano percentuali particolarmente alte di pendolarismo, gli incentivi auto elettriche 2025 non saranno affar vostro.
Esistono naturalmente liste ufficiali stilate da Eurostat (l'Ufficio statistico dell'Unione europea), Mase e Istat. L'elenco completo è stato aggiornato il 20 ottobre 2025. In sintesi: 83 FUA, per un totale di 2.200 Comuni. Alternativamente, potete consultare il portale Situas.
Incentivi auto elettriche 2025: le esclusioni
Prendendo in considerazione unicamente le aree urbane funzionali, gli incentivi auto elettriche 2025 puntano a un acquisto mirato, dedicato a chi quotidianamente utilizza un'auto a combustione per muoversi - anche per pochi chilometri - lasciando fuori chi risiede lontano dai grandi flussi di pendolarismo. Secondo i dati Istat, la più grande FUA è quella di Milano (con quasi 5 milioni di abitanti), seguita da Roma (4,3 milioni), Napoli (poco meno di 3,3 milioni) e Torino (1,7 milioni).
Ma destinare gli incentivi auto 2025 a poco più di metà della popolazione italiana suscita critiche. D'altra parte, appare palese come la mossa dell'Esecutivo miri a favorire un traffico "qualificato", lasciando fuori zone rurali dove la mobilità elettrica fatica ancora di più rispetto al mercato italiano, che ancora stenta a decollare quando si parla di auto elettriche.
"Indipendentemente dal reddito ISEE – denuncia il Codacons – quasi la metà dei cittadini italiani è automaticamente esclusa dal bonus per le auto elettriche, non risiedendo in una zona urbana funzionale; cittadini ingiustamente discriminati, che magari dispongono di vecchie auto inquinanti e avrebbero voluto beneficiare dell'incentivo per acquistare una vettura green. Un paradosso se si considera che in Italia l’età media dei veicoli è salita del 2024 a 12,8 anni, e ben una vettura su 4 (il 24% del totale) rientra nella categoria più inquinante (Euro 0-3)".
Incentivi auto elettriche 2025, i paletti
Quello delle FUA non è l'unico vincolo legato agli incentivi auto elettriche 2025. Come già successo nel 2024 infatti lo sconto che verrà riconosciuto in fase di acquisto dipenderà anche dall'ISEE, l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente), ovvero il documento che serve per valutare la situazione economica del nucleo familiare.
Se superiore a 30.000 euro l'ecobonus sarà di 9.000 euro, se inferiore invece l'importo totale salirà a 11.000 euro. Qui trovate un elenco di tutte le auto elettriche da comprare con gli incentivi 2025.
Incentivi auto elettriche 2025, la tabella
| Incentivi auto elettriche 2025 | |
| inizio-fine | 22 novembre-30 giugno 2026 (salvo esaurimento fondi) |
| beneficiari |
persone fisiche microimprese |
| veicoli |
auto (M1) furgoni e camion (N1 e N2) |
| prezzo max |
42.700 € (35.000 € + Iva) |
| sconto |
auto 11.000 € (ISEE ≤ 30.000 €) furgoni e camion 30% (max 20.000 €) |
| condizioni |
residenza FUA rottamazione veicolo Euro 0-5 di 6 mesi mantenimento 24 mesi |
| fondi |
≈ 112-113 mln € residui |
| obiettivo |
sostituzione 39.000 veicoli Euro 0-5 |
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