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La cinese Nio è in difficoltà: "La priorità è la sopravvivenza"

Le vendite aumentano di poco e il marchio è in perdita. La speranza risiede nei nuovi modelli elettrici

Nio-Chef William Li auf der Auto Shanghai 2025
Foto di: Nio

La startup cinese Nio, specializzata in auto elettriche, lotta per la sopravvivenza. E non lo dicono solo gli analisti di Borsa, ma anche lo stesso fondatore e ceo William Li. L’ammissione arriva durante un evento legato all’apertura degli ordini della nuova Nio ES8.

All’incontro, Li indica dove la Casa è riuscita a tagliare i costi per offrire prezzi più competitivi del suo SUV di punta. Poi, però, sottolinea che oggi “la priorità assoluta è garantire la sopravvivenza dell’azienda”, come riporta CarNewsChina.

La storia di Nio

In effetti la situazione non è rosea. Fondata nel 2014, la società ha visto il titolo crollare dai quasi 67 dollari ad azione di inizio 2021 agli attuali 5,54 dollari. Le consegne sono in crescita, ma restano su livelli modesti.

Foto di: InsideEVs

Un’analisi di CarNewsChina, che confronta le vendite di varie startup cinesi con gli obiettivi annuali, mostra che nel primo semestre 2025 solo Xpeng ha superato le proprie previsioni, mentre Nio ha raggiunto appena il 26% del target. Le cifre si riferiscono a tutti i NEV (New Energy Vehicles), compresi quindi i veicoli ibridi plug-in.

I risultati del 2025 (H1)

  Consegne NEV
H1 2025
Obiettivo
2025
Quota
raggiunta
Xpeng 197,189 380.000 52 %
Xiaomi > 157.000 350.000 > 45 %
Leapmotor 221.664 500.000-600.000 37-44 %
Deepal 143.000 400.000 36 %
Li Auto 203.938 640.000 32 %
Voyah 56.128 200.000 28 %
Avatr 59.084 220.000 27 %
Nio 114.150 440.000 26 %
HIMA 204.172 1.000.000 20 %
IM Motors 18.430 100.000 18 %

Leapmotor guida la classifica, seguita da HIMA, Li Auto, Xpeng, Xiaomi e Deepal. Nio è settima, ma con una bassa quota di raggiungimento dei target. Cosa che non è una novità: negli ultimi anni il marchio ha costantemente mancato le proprie previsioni di vendita.

Per il 2025, la Casa punta a 440.000 consegne, quasi il doppio rispetto all’obiettivo dello scorso anno (230.000). Raggiungerlo sarebbe fondamentale: da questo traguardo dipende la possibilità di toccare il pareggio operativo nel quarto trimestre. Nel primo trimestre, invece, l’azienda ha registrato una perdita netta di 6,7 miliardi di yuan, pari a circa 810 milioni di euro. I risultati del secondo trimestre saranno diffusi a inizio settembre.

Le speranze

Tra i modelli che dovrebbero sostenere i volumi c’è la Onvo L60, rivale della Tesla Model Y. Un’altra speranza risiede nella Firefly EV, compatta elettrica dedicata al segmento più economico.

Onvo L60 (2025)

La Onvo L60 è rivale della Tesla Model Y L (4,83 metri)

Foto di: Photo by Kevin Williams/InsideEVs
(Nio) Firefly (2025)

La Firefly EV è una city car elettrica lunga 4 metri

Foto di: Kevin Williams/InsideEVs

La Nio ES8, primo modello della Casa lanciato nel 2018, si presenta ora in una nuova veste. Nonostante le migliorie, costa sensibilmente meno del precedente: la versione con batteria da 100 kWh parte da 416.800 yuan, circa il 25% in meno rispetto al prezzo base del vecchio ES8.

Nio ES8 (2026)
Foto di: Nio

Stando a William Li, il risparmio è frutto di costi minori coi fornitori e a una maggiore efficienza nello sviluppo. Alla critica di chi teme che gli attuali clienti si sentano penalizzati, il ceo risponde:

“Nio deve guardare al quadro generale, perché la sopravvivenza è la cosa più importante. La nuova strategia di prezzo può ferire alcuni attuali clienti nel breve termine, ma nel lungo periodo ci aiuterà a mantenere la propria competitività in un mercato estremamente difficile”.