Anche le auto elettriche Volvo monteranno range extender (negli USA)
"Come un'elettrica, ma con generatore che aumenta l'autonomia", dichiara la Casa, che definisce gli EREV la "seconda generazione di ibridi"
Tra vendite in calo e difficoltà nello sviluppo software, Volvo rivede i piani sull’auto elettrica. La Casa svedese annuncia infatti una serie di novità, che vanno dal maxi aggiornamento del SUV EX90 all’avvio della produzione del modello a benzina XC60 negli Stati Uniti, fino al lancio, entro fine decennio e negli stessi USA, di un nuovo tipo di veicolo elettrico.
In risposta al rallentamento delle vendite di auto full electric dopo la scadenza, il 30 settembre, del credito d’imposta federale, Volvo produrrà un extended-range electric vehicle (EREV). È il ceo Hakan Samuelsson, durante un incontro con la stampa, a spiegare i piani EREV a stelle e strisce del costruttore.
«Lo definiamo la seconda generazione di ibridi. Si comporta come un’auto elettrica, con accelerazione molto rapida, ma ha un generatore a bordo per estendere l’autonomia. È un’elettrica con motore di riserva».
Cosa sono i range extender
Gli EREV, ricordiamo, sono veicoli elettrici dotati di un generatore a benzina che ricarica la batteria ad alta tensione durante la marcia. Funzionano coi motori elettrici, che muovono normalmente le ruote, ma il generatore elimina l’ansia da autonomia. Diverse Case, tra cui Hyundai, Nissan, Scout Motors e Ford stanno sviluppando EREV per gli Stati Uniti.
Si tratta di una tecnologia già nota in Cina, dove sta decollando grazie ad alcuni modelli che raggiungono i 1.500 km di autonomia complessiva (dichiarata in ciclo locale CLTC).
Non per niente, Volvo appartiene al gruppo cinese Geely. Un altro marchio, Lynk & Co., vende un grande SUV con batteria da 52,4 kWh e 845 CV in grado di superare i 1.600 km (sempre dichiarati). Non è chiaro se il futuro EREV svedese seguirà lo schema della famiglia.
Si parte con la XC90?
Volvo non ha nemmeno rivelato dettagli su autonomia prevista o funzionamento del sistema, né quale modello adotterà per primo la tecnologia. La XC90 – o un grande SUV simile – sembra però la candidata più probabile.
«La XC90, per dimensioni e tipologia, è un prodotto estremamente importante per questo mercato», ha infatti sottolineato Erik Severinson, Chief Commercial Officer. «È anche un segmento in cui vediamo una forte domanda di ibridi plug-in o soluzioni a estesa autonomia».
Lo sviluppo avverrà comunque in più Paesi, anche se incentrato sugli Stati Uniti.
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