Perché la Ferrari Elettrica non è una supercar
I dirigenti di Maranello spiegano che la Rossa a batterie si presenta come una granturismo: questione di peso e posti
Si avvicina il debutto della prima Ferrari Elettrica della storia. Una vettura attesa, ma anche destinata a far discutere. Ecco perché i dirigenti di Maranello sgombrano si affrettano a sgombrare il campo da qualsiasi equivoco: la Rossa a batterie non prenderà il posto dei modelli termici come la 296 o la 12Cilindri.
“Questa vettura non sostituirà nessun’altra. È un’aggiunta”, dichiara Gianmaria Fulgenzi, Chief Product Development Officer del Cavallino, durante la presentazione della piattaforma.
A fare eco è il ceo Benedetto Vigna, che sottolinea come la Casa debba “padroneggiare tutte le tecnologie”. Ferrari è comunque consapevole che, se decide di entrare in un nuovo segmento, deve farlo “stabilendo un punto di riferimento”. E, secondo Fulgenzi, l’elettrica non è ancora in grado di ridefinire il concetto di supercar.
“L’elettrico non è ancora un game-changer per le sportive a due posti. Abbiamo visto che, anche con i migliori componenti e le tecnologie previste per il 2026 o il 2028, una sportiva elettrica a due posti non rappresenta un cambio di paradigma in termini di architettura e fisica di base”.
Problema di peso (e guida)
Il problema è più fisico che tecnologico. Le vetture elettriche offrono una coppia immediata e potenza quasi illimitata, ma pesano troppo. In un’auto sportiva, invece, la leggerezza è tutto: garantisce infatti una guida più precisa e una risposta più diretta.
Ferrari Rosso Corsa
Costruire una sportiva pesante significa dover compensare con sospensioni più robuste, servosterzi più invasivi e una minore connessione con la strada; elementi che riducono il piacere di guida tipico di Ferrari.
La Ferrari Elettrica sarà una granturismo
Proprio per questo, l’azienda ha deciso di applicare la tecnologia elettrica alle granturismo, dove peso e dimensioni elevate sono più gestibili e dove il comfort e l’autonomia hanno un ruolo maggiore.
“Con una vettura più grande puoi ottenere la stessa agilità di una più piccola, ma con quattro posti invece di due”, afferma Fulgenzi.
L’obiettivo principale della Elettrica sarà quindi mascherare e gestire il peso superiore agli oltre 2.250 kg, mentre le supercar continueranno a montare motore termico o ibrido, puntando alla massima leggerezza.
“Bisogna lavorare con dimensioni abbastanza generose”, aggiunge Fulgenzi, “altrimenti le possibilità di migliorare le prestazioni o le sensazioni di guida sono molto limitate.”
Ferrari aveva già sperimentato l’elettrificazione con la F80, supercar ibrida a produzione limitata
Nuova era, ma non fine dei V12
Ferrari rimarrà quindi fedele a una strategia multitecnologica, continuando a proporre motori termici puri, ibridi e 100% elettrici ancora per molti anni.
“Le nostre scelte sono guidate dai clienti”, ribadisce Fulgenzi, “che amano un tipo particolare di auto: le due-posti con motore termico, magari un V12 anteriore”.
Ancora più diretto Vigna
“Questa non è una supercar. La chimica delle batterie non è ancora pronta”.
Ferrari non fornisce però una data precisa su quando la tecnologia sarà matura per un’auto sportiva completamente elettrica, ma lascia intendere che il futuro successore della nuova V8 granturismo “Amalfi” potrebbe essere elettrico.
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