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Inizia l'era delle supercar elettriche, con motori a flusso assiale

Mercedes presenta la prima AMG a zero emissioni: ha motori particolari, che sprigionano 1.350 CV

AMG Project XX
Foto di: Mercedes-Benz

Quando si parla di auto sportive a combustione interna, il motore gioca un ruolo fondamentale. Soprattutto, sono utilizzati dai vari marchi per differenziarsi dalla concorrenza, vero e proprio marchio di fabbrica di ogni singolo costruttore di automobili. Gli esempi non mancano: i V8, V10 o V12 di Ferrari, Maserati o Lamborghini, il mostruoso W16 di Bugatti, ma anche il 6 cilindri in linea di BMW o il 5 cilindri di Audi.

Con le auto elettriche il tipo di motore utilizzato non ha lo stesso peso. Non ancora, almeno. Perché tra qualche tempo, siamo sicuri, sentiremo parlare spesso di motori a flusso radiale, motori a flusso assiale. Ecco, questi ultimi sono adottati da Mercedes sulla prima AMG elettrica, la Project XX. Vediamo come sono fatti.

Mercedes ha guardato lontano

Facciamo un passo indietro. Quando Mercedes ha deciso di realizzare auto sportive marchiate AMG a zero emissioni, ha capito subito che avrebbe dovuto puntare su qualcosa di veramente speciale. Non si è accontentata di spremere centinaia di cavalli utilizzando tecnologie analoghe a quelle presenti su auto elettriche “normali”.

AMG Project XX

AMG Project XX

Foto Di: Mercedes-Benz
AMG Project XX

Gli interni

Così ha acquistato la Yasa, azienda britannica con sede a Oxford che si è concentrata proprio sulla realizzazione di motori elettrici a flusso assiale. E qui veniamo al motivo per cui sono così interessanti quando si parla di alte prestazioni “a batteria”.

Una questione di diametro

I motori a flusso assiale, rispetto a quelli a flusso radiale, hanno una disposizione diversa del rotore e dello statore. Nel primo caso sono affiancati; nel secondo sono uno dentro l’altro. Il fatto che rotore e statore siano affiancati consente di realizzare motori con un diametro maggiore. Sono molto meno “spessi”, come dei grossi dischi piuttosto che dei cilindri.

Il motore a flusso assiale della AMG Project XX
Foto di: Mercedes-Benz

Il maggiore diametro consente di sviluppare valori di coppia più alti a parità di forza applicata, perché crea campi magnetici più intensi. Non solo: ha un peso inferiore del 67%, minori ingombri, maggiore densità (x3) di potenza e di coppia (x2).

Un modo per essere unici

l motore a flusso assiale della Yasa, in particolare, ha una struttura a panino, con lo statore al centro e due rotori disposti ai lati. Andando oltre Mercedes, tanti sono i marchi che stanno lavorando sui motori a flusso assiale. Koenigsegg, per esempio, è partita da lì per sviluppare una tecnologia “ibrida” chiamata Raxial Flex che combina alcune caratteristiche dei motori a flusso radiale con quelle dei motori a flusso assiale.

Ferrari, dal canto proprio, sta sviluppando motori a flusso assiale per l’elettrica in arrivo. Anche in questo caso, per avere prestazioni elevatissime, ma, soprattutto, per poter vantare una tecnologia all’avanguardia che le consenta di differenziarsi dalla concorrenza.

La Mercedes AMG elettrica vista dal vivo