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Quali batterie auto durano di più? La classifica stupisce

Un nuovo studio sulla longevità delle batterie mette la Kia EV6 al primo posto, ma la MARCA non conta! A fare la differenza è...

Kia EV6
Foto di: Kevin Williams/InsideEVs

Sembra ieri, quando bastava aprire Reddit o Facebook per trovare schiere di detrattori delle auto elettriche intenti a spargere allarmismi sulla durata delle batterie, come se le auto elettriche fossero destinate a morire prima di un iPhone. Eppure, a quanto pare, quelle paure erano piuttosto esagerate. Grazie ai progressi nella tecnologia delle batterie, la loro longevità sta sorprendendo persino i ricercatori.

Il broker svedese di auto usate Kvdbil ha analizzato i dati di oltre 1.300 veicoli elettrici e ibridi plug-in per capire come le loro batterie si comportino nel tempo. Lo studio non solo offre uno sguardo interessante sull’affidabilità delle auto elettriche usate, ma incorona anche un modello: la Kia EV6, seguita da vicino dalla Kia Niro EV.

Come stanno le batterie?

Kvdbil ha esaminato il cosiddetto Stato di Salute (SoH), una misura che indica quanta capacità residua conserva una batteria rispetto a quando era nuova. I risultati? Quasi “deludenti” nella loro positività: le batterie si stanno comportando molto meglio di quanto molti ingegneri avrebbero osato sperare.

Su un totale di 1.366 veicoli analizzati (723 elettrici puri e 643 ibridi plug-in) otto su dieci hanno mantenuto almeno il 90% della capacità originale. La Kia EV6, in particolare, ha mostrato il minor degrado tra tutti i modelli testati, mantenendo nel tempo una capacità superiore rispetto alla media, anche dopo anni di utilizzo e molti chilometri percorsi.

“Siamo rimasti un po’ sorpresi di trovare così tanti veicoli in ottime condizioni”, ha dichiarato Martin Reinholdsson, responsabile dei test di Kvdbil, al Sweden Herald. “In realtà, il SoH non sembra dipendere tanto dal costruttore, quanto dall’uso, dal clima e dalle abitudini di ricarica”.

In altre parole, età, condizioni ambientali, stile di guida e modalità di ricarica influenzano più del marchio stesso l’usura delle batterie.

La classifica

  Marchi con SoH più alto Modelli con SoH più alto PHEV con SoH più alto
1. Kia Kia EV6 Kia Sportage
2. Audi Kia e-Niro Kia Optima
3. Opel Tesla Model Y Volvo XC60
4. Tesla Opel Mokka-e Kia Creed
5. Mercedes Mazda MX-30 Volvo V60
6. Peugeot Audi Q4 e-tron Peugeot 3008
7. Volvo Fiat 500e BMW 530e
8. BMW Volvo XC40 Recharge Volkswagen Passat GTE
9. Volkswagen Citroen e-C4 BMW X1
10. Skoda Volkswagen ID.4 BMW 330e

I consigli per preservare la batteria

Reinholdsson ribadisce alcune raccomandazioni già note agli esperti del settore:

  • evitare di caricare regolarmente oltre l’80% (specie per le batterie non LFP);
  • limitare la ricarica rapida se non strettamente necessaria;
  • non lasciare l’auto completamente carica per lunghi periodi;
  • ridurre l’esposizione a temperature estreme.

Infine, è interessante notare che il risultato medio dello studio Kvdbil, una perdita del 10% di capacità, coincide con quanto rilevato dal rivenditore britannico RSEV: "In media, le auto mantengono il 90% della capacità originale dopo 90.000 miglia (circa 145.000 km). Anche dopo 130.000 miglia (210.000 km), la capacità residua resta intorno all’85%. Alcuni veicoli hanno superato persino le 200.000 o 300.000 miglia mantenendo oltre l’80% della capacità iniziale".

Il vero ostacolo? La percezione. Con il passare del tempo, la vecchia paura che le batterie “muoiano” prematuramente sta diventando sempre meno fondata. Inoltre, i costi di sostituzione stanno diminuendo e le opzioni di riciclo sono sempre più diffuse.

Forse, dunque, il problema non è tecnico ma comunicativo: i produttori non stanno facendo abbastanza per rassicurare i consumatori sul fatto che un’auto elettrica può durare quanto o più di una vecchia Honda Accord del ’92. Se studi come questo ricevessero maggiore attenzione, probabilmente molti automobilisti sarebbero più inclini a considerare un veicolo elettrico come la loro prossima auto.