Le tegole solari di Tesla non brillano più: cosa sta succedendo
I Solar Roof hanno disatteso le promesse e oggi la Casa rivede i piani: ecco come
Più robot umanoidi e tecnologie legate a guida autonoma e intelligenza artificiale, meno auto elettriche. Da un paio d’anni, Tesla è alle prese con uno storico cambio di strategia, che trasformerà l’azienda da pioniera della mobilità sostenibile ad avanguardista multisettoriale.
A pagarne il prezzo, però, saranno non solo i veicoli a zero emissioni, ma anche altre divisioni aziendali, come Tesla Energy. Stando infatti alla testata americana Electrek, il business dei Solar Roof, tegole fotovoltaiche collegate ai sistemi d’accumulo Powerwall, è ormai in crisi.
Presentata nel 2016, il sistema prometteva sia costi inferiori, sia di conquistare 1.000 tetti a settimana entro il 2019. Dopo quasi 10 anni, sono solo 3.000 i sistemi solari installati sulle case statunitensi. La società di Elon Musk e soci ha persino smesso di pubblicare questo tipo di dati e ha ripiegato su soluzioni più classiche.
Tesla Powerwall 3
I problemi segnalati
L’azienda non fornisce più direttamente i preventivi online, dirottando a installatori certificati di terze parti, che però, in caso di problemi, incolpano Tesla, la quale, a sua volta, rimpalla agli installatori. Risultato: clienti in balia degli eventi, che sui forum online segnalano disservizi e assegnano punteggi medio-bassi al servizio.
Pare inoltre che le prestazioni siano inferiori del 20% rispetto alle stime contrattuali e che i costi totali siano mediamente pari a 106.000 dollari, ossia 46.000 dollari in più rispetto ai 60.000 dollari necessari per un tetto solare tradizionale.
Passo di lato
Nel frattempo, la Casa ha, da una parte, licenziato 285 dipendenti dello stabilimento di Buffalo (14% della forza lavoro) e, dall’altra, annunciato una nuova capacità produttiva di pannelli solari negli USA da 100 GW all’anno. Non si tratterebbe, comunque, di tegole fotovoltaiche.
Fonte: Electrek
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