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Il Rivian "economico ed europeo" sarà a guida autonoma

Atteso nel 2026, il veicolo elettrico americano costerà 45.000 dollari e monterà sensori lidar

Rivian R2 LIDAR
Foto di: Rivian

Il crossover Rivian R2 da 45.000 dollari è già uno dei veicoli elettrici più attesi del 2026 - anche in Europa - e sarà anche il modello che porterà la tecnologia di guida autonoma della Casa a un livello superiore.

Durante il suo Autonomy and AI Day, la startup americana ha annunciato che R2 sarà dotata di un sensore lidar e del primo chip proprietario sviluppato internamente per la guida autonoma. Il sofisticato sensore — che molti esperti considerano fondamentale — inizierà a essere installato sulle R2 solo verso la fine del 2026, diversi mesi dopo l’avvio previsto della produzione.

Come funzionano i lidar

L’annuncio arriva in una fase di rinnovato entusiasmo attorno ai veicoli autonomi. Secondo Rivian, il lidar, che utilizza impulsi laser per creare una mappa tridimensionale dell’ambiente in tempo reale, sarà cruciale per implementare sistemi di assistenza alla guida sempre più avanzati su tutta la gamma e, in prospettiva, per arrivare alla guida completamente autonoma sulla R2.

«Il lidar è un sensore straordinario. C’è un motivo se lo vediamo su tutti i protagonisti del livello 4 che puntano a un’elevata autonomia», ha dichiarato a InsideEVs US James Philbin, vicepresidente di Rivian per autonomia e intelligenza artificiale.

Il livello 4, secondo la classificazione SAE, indica un’auto capace di guidare senza supervisione umana in determinate condizioni, come i robotaxi Waymo.

La roadmap tecnologica di Rivian prevede già da questo mese il lancio di “Universal Hands-Free”, un sistema di cruise control adattivo e mantenimento di corsia completamente a mani libere, utilizzabile sulla maggior parte delle strade e non solo in autostrada.

La Casa ha annunciato pure l’intenzione di migliorare continuamente le capacità di guida autonoma dei modelli R1 di seconda generazione, con un percorso chiaro che include navigazione punto-punto, guida “eyes off” e, in prospettiva, un’autonomia personale di livello 4. I più recenti R1T e R1S di seconda generazione — che non dispongono di lidar — riceveranno la navigazione punto-punto già il prossimo anno.

Rivian R2 LIDAR

Rivian R2 LIDAR

Foto di: Rivian

Secondo Philbin, le R2 equipaggiate con lidar e col nuovo computer di guida autonoma proprietario avranno l’hardware necessario per supportare in futuro la guida di livello 4. Rivian non ha indicato una tempistica precisa, ma il ceo RJ Scaringe si aspetta progressi rapidi: questa settimana ha dichiarato ad Automotive News che i veicoli Rivian saranno in grado di guidare senza conducente “ben prima della fine del decennio”.

Nel breve periodo, Rivian afferma che le R2 con lidar serviranno anche a raccogliere dati di guida di alta qualità, utili a rafforzare i modelli software alla base di tutti i sistemi di assistenza. Al debutto, questi veicoli offriranno una nuova visualizzazione in realtà aumentata nel display del conducente e un miglior riconoscimento degli oggetti intorno all’auto, soprattutto a distanze maggiori e in condizioni difficili.

Non è ancora chiaro se il lidar sarà un optional dalla fine del 2026 o una dotazione di serie. Rivian ha fatto sapere che ulteriori dettagli saranno comunicati più vicino al lancio del veicolo.

È noto che Elon Musk, ceo di Tesla, ritiene possibile sviluppare la guida autonoma utilizzando solo le telecamere, senza lidar né radar. Il costruttore texano è arrivato persino a lanciare un servizio di robotaxi ad Austin, seppur con un addetto alla sicurezza a bordo. Rivian, come la maggior parte delle aziende impegnate nello sviluppo della guida autonoma, vede invece un vantaggio concreto nell’uso di sensori aggiuntivi e in una raccolta dati più ricca.

Rivian R2 LIDAR

Rivian R2 LIDAR

Foto di: Rivian

Un altro fattore chiave è il costo del lidar, ormai molto più basso rispetto al passato. Se un tempo questi sensori costavano decine di migliaia di dollari, oggi sono presenti su alcuni modelli negli Stati Uniti, soprattutto di fascia alta come Lucid Air e Volvo EX90. La R2 potrebbe diventare l’auto più economica a offrirli.

«Il lidar segue una classica curva di riduzione dei costi: con la produzione su larga scala, i prezzi continuano a scendere», ha spiegato Philbin.

«Oggi è paragonabile, come costo, a un radar anteriore ed è perfettamente compatibile con un’auto per il grande pubblico».

I piani di Rivian in tema di autonomia ruotano anche attorno al primo chip sviluppato internamente per la guida autonoma. Il Rivian Autonomy Processor di prima generazione alimenterà il computer di terza generazione dell’azienda, l’Autonomy Compute Module 3 (ACM3). Anche questo componente è in fase di validazione e debutterà sulla R2 verso la fine del prossimo anno.

Perché sviluppare un chip proprietario? Secondo Philbin, le prestazioni sono superiori alle soluzioni disponibili sul mercato e c’è un vantaggio concreto nel progettare internamente sia il software sia l’hardware su cui gira.