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Ho provato la Mercedes a guida autonoma (e mi ha impressionato)

Abbiamo fatto un giro sua una berlina CLA equipaggiata con sistema MB.Drive Assist Pro: ecco cosa ci è piaciuto

Mercedes MB.Drive Assist Pro Prototype Drive
Foto di: Patrick George

Seduto sul sedile lato passeggero del prototipo di Mercedes CLA, ho cercato di stare dietro all’esperto di guida autonoma Lucas Bolster, che spiegava la strategia di intelligenza artificiale della Casa. Ero lì per vedere come MB.Drive Assist Pro — il nuovo sistema di guida automatizzata della Stella pensato per l’ambiente urbano — si sarebbe comportato nel traffico di San Francisco, non solo in autostrada.

Bolster, responsabile Mercedes per la guida automatizzata e assistita, ha spiegato che il sistema utilizza due modelli di IA che lavorano in parallelo. «Questo ci aiuta certamente nella validazione e nel raggiungimento dei nostri obiettivi di sicurezza», le sue parole. Interessante, certo, ma io stavo diventando impaziente: quando l’avrei visto davvero all’opera?

Poi l’ho capito. MB.Drive Assist Pro era attivo dall’inizio. Era così fluido e naturale che non me ne ero nemmeno accorto.

Forse anche per via della sua caratteristica principale: richiede che il conducente tenga sempre le mani sul volante. Ma se si è disposti a farlo, tenere gli occhi sulla strada ed essere pronti a intervenire, allora la prossima Mercedes potrebbe diventare un ottimo “partner” per affrontare le insidie della guida in città.

Quanto meno, questa CLA sembrava muoversi perfettamente a suo agio nel mare infinito di robotaxi Waymo che affollano San Francisco. «Fa tutto parte del divertimento, no?», ha scherzato Bolster.

Forse sì. Ma resta comunque qualcosa di molto nuovo e molto diverso.

Mercedes MB.Drive Assist Pro: cos’è

Negli ultimi anni, i sistemi avanzati di assistenza alla guida di Livello 2 — per usare la terminologia tecnica — si sono diffusi rapidamente in tutta l’industria automobilistica. Finché il conducente tiene le mani sul volante e gli occhi sulla strada, l’auto può sterzare per restare in corsia in autostrada, rallentare e fermarsi nel traffico e persino cambiare corsia automaticamente.

Prova del prototipo Mercedes MB.Drive Assist Pro

Test Drive del Prototipo Mercedes MB.Drive Assist Pro

Foto di: Mercedes-Benz

Il passo successivo è la guida hands-free in autostrada, già offerta da Tesla, General Motors, Ford e altri, dove il guidatore deve solo monitorare la strada ed essere pronto a intervenire. Oltre c’è il Livello 3 “eyes-off”, che Mercedes tecnicamente offre già, seppur in forma limitata.

Tutti questi sistemi, però, condividono un limite importante: il contesto in cui funzionano. Gli ADAS destinati ai clienti sono stati finora confinati alle autostrade o, al massimo, agli ingorghi a bassa velocità. Tutto il resto è rimasto territorio dei robotaxi come Waymo.

Tesla è stata storicamente l’unica eccezione, proponendo sistemi ADAS utilizzabili anche in città. Il suo Full Self-Driving (Supervised) può operare senza mani sul volante in ambito urbano e promette di portare l’auto fino alla destinazione impostata. Però, come suggerisce il nome, il conducente deve rimanere pronto a prendere il controllo. Nonostante i progressi evidenti — incluso un recente viaggio coast-to-coast completato interamente con FSD — il sistema è stato oggetto di critiche e attenzione regolatoria per il modo in cui vengono comunicate le sue capacità.

Test Drive del Prototipo Mercedes MB.Drive Assist Pro

Guida del prototipo Mercedes MB.Drive Assist Pro

Foto di: Mercedes-Benz

Ora Mercedes si prepara a entrare in questo spazio con MB.Drive Assist Pro. Il sistema promette una “guida urbana intuitiva punto-punto”, capace di gestire traffico cittadino, incroci, rotatorie, manovre di parcheggio e, in futuro, anche di trovare autonomamente un posto auto.

Mercedes MB.Drive Assist Pro: come funziona

Sulla CLA, il sistema si basa su 10 telecamere, 5 radar, 12 sensori a ultrasuoni e 1 potente computer di bordo firmato Nvidia. È addestrato tramite modelli IA che utilizzano sia dati reali provenienti dalle auto Mercedes già in circolazione, sia simulazioni virtuali. Esegue anche più algoritmi ridondanti in parallelo per assicurarsi che nulla venga trascurato o interpretato in modo errato. Mercedes ha pure confermato che il sistema riceverà frequenti aggiornamenti software over-the-air, forse con cadenza trimestrale.

Questo approccio all’hardware si distingue da quello di altri sistemi ADAS. Tesla, notoriamente, si affida esclusivamente a telecamere e intelligenza artificiale per il suo FSD. Rivian, invece, esplorerà presto la guida urbana punto-punto integrando anche il lidar. Mercedes insiste però sul fatto che la sua combinazione di hardware, software e IA sia l’unica in grado di garantire realmente la sicurezza nella guida urbana automatizzata.

«Non c’è un’auto passeggeri che possa guidare in modo così sicuro come quella che Mercedes sta mostrando oggi», ha dichiarato Ali Kani, responsabile della piattaforma automotive di Nvidia. «Stiamo facendo qualcosa che l’intera industria cerca di realizzare da 10 anni, senza che nessuno ci sia riuscito prima».

Test del prototipo Mercedes MB.Drive Assist Pro

Guida del Prototipo Mercedes MB.Drive Assist Pro

Foto di: Patrick George

Come nel caso di Tesla e altri costruttori, l’uso dell’IA consente a MB.Drive Assist Pro di non dover essere “addestrato” su ogni singolo percorso, a differenza dei veicoli autonomi degli anni 2010, che dovevano praticamente reimparare a guidare in ogni nuova città. Significa anche che il sistema può migliorare nel tempo, imparando persino le preferenze del proprio conducente.

Ma una parte fondamentale della sicurezza resta il mantenere le mani sul volante. E questo potrebbe non cambiare mai.

Perché è hands-on (e perché potrebbe piacerti)

«Al momento non vediamo un caso di sicurezza valido per la guida urbana senza mani», ha spiegato Bolster. «Nel momento in cui togli le mani dal volante, introduci automaticamente un tempo di reazione più lungo».

Prototipo di Guida Mercedes MB.Drive Assist Pro

Guida al prototipo Mercedes MB.Drive Assist Pro

Foto di: Mercedes-Benz

A me, però, questa scelta è sembrata un po’ controintuitiva. Sono generalmente un estimatore di BlueCruise di Ford e Super Cruise di General Motors e non amo dover tenere le mani sul volante durante lunghi viaggi autostradali se non è necessario. Quindi, se in città devo comunque tenere le mani sul volante, perché non guidare direttamente da solo?

Bolster ha una risposta interessante: hai mai guidato per la prima volta in una città completamente nuova? «È stressante», ha detto. «Cerchi di orientarti, capire in quale corsia stare per svoltare… È un po’ più rilassante supervisionare il sistema piuttosto che fare tutto da soli».

Non sono del tutto convinto, perché trovo che l’energia mentale richiesta per “sorvegliare” un sistema come l’FSD in città sia più impegnativa della guida tradizionale. Ma durante il nostro breve percorso nel traffico serale di San Francisco, la CLA si è comportata in modo eccellente.

Test Drive del Prototipo Mercedes MB.Drive Assist Pro

Guida al prototipo Mercedes MB.Drive Assist Pro

Mercedes MB.Drive Assist Pro Test Drive del Prototipo

Guida al Prototipo Mercedes MB.Drive Assist Pro

Prova del prototipo Mercedes MB.Drive Assist Pro

Prova su strada del prototipo Mercedes MB.Drive Assist Pro

Foto Di: Mercedes-Benz
Foto di: Mercedes-Benz

Bolster teneva le mani sul volante e l’auto faceva il resto, affrontando senza problemi stop a tre e quattro vie e il traffico circostante — inclusi i veicoli autonomi Waymo. È anche possibile intervenire sterzando manualmente senza disattivare completamente il sistema, una funzione che Bolster definisce “sterzo collaborativo” e che si adatta allo stile di guida dell’utente.

«Vogliamo dare a un guidatore più aggressivo la possibilità di intervenire se necessario, se il sistema va troppo piano o è eccessivamente prudente», ha spiegato. «Puoi sempre accelerare o seguire il sistema, e non vieni penalizzato per questo».

La nostra CLA ha avuto qualche difficoltà con un’auto parcheggiata in doppia fila, nonostante sia in grado di “leggere” le luci di un altro veicolo per capire se è fermo o in attesa di muoversi. In un altro caso, però, ha previsto correttamente la traiettoria di un’auto in arrivo in un incrocio affollato ed è ripartita solo quando il percorso era libero. La CLA ha inoltre dato la precedenza a pedoni e biciclette elettriche e ha gestito una svolta a sinistra non protetta. Niente male.

Test drive del prototipo Mercedes MB.Drive Assist Pro

Test Drive del Prototipo Mercedes MB.Drive Assist Pro

Foto di: Mercedes-Benz

Prime impressioni

È difficile esprimere un giudizio definitivo senza essere al volante. Ma l’approccio di Mercedes alla guida urbana automatizzata appare promettente, anche in questa fase prototipale.

Molte più persone potranno provarlo da quest’anno. MB.Drive Assist Pro debutterà sulla CLA, ma verrà esteso presto ad altri modelli. Il prezzo non è stato ancora comunicato, ma sarà disponibile sia come optional all’acquisto che in abbonamento.

Considerando che gli ADAS più avanzati sono ormai tra le funzionalità più richieste — e più sottoscritte — sulle auto nuove, Mercedes scommette chiaramente sul fatto che molti clienti vorranno provarlo. La domanda, comunque, riguarda soprattutto i sistemi hands-free per l’autostrada. Riuscirà Mercedes a convincere i clienti che questo è il modo ideale per affrontare il traffico cittadino?

«Credo che ci sia il potenziale per una vasta gamma di clienti», ha concluso Bolster. «Il nostro obiettivo è che il sistema rappresenti un valore aggiunto. Non deve essere solo qualcosa di spettacolare da guardare in azione, ma deve anche rendere la guida più confortevole».

Test Drive del Prototipo Mercedes MB.Drive Assist Pro

Guida del prototipo Mercedes MB.Drive Assist Pro

Foto di: Patrick George