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Ferrari Luce: tutto quello che sappiamo sull'elettrica del Cavallino

La prima auto a batterie di Maranello arriverà a maggio: ecco le anticipazioni su motori, batteria, interni e altro

Ferrari LUCE Totale Volante
Foto di: Ferrari

La prima Ferrari elettrica è sempre più vicina. Adesso abbiamo anche il nome ufficiale: Luce. Una parola che identifica l'arrivo di una nuova tecnologia, ma anche una tensione verso il futuro e nuove frontiere di mobilità che l'elettrificazione pura apre anche al marchio del Cavallino.

Ma se la Ferrari Luce guarda avanti come filosofia, per quanto riguarda gli interni, si ispira a modelli del passato. Già, perché dalle prime immagini rilasciate, si nota subito un design retrò, per quanto schermi touch e dettagli hi-tech non manchino di certo. L'auto arriverà a maggio 2026. Nell'attesa, cerchiamo di fare un riassunto di tutto quello che sappiamo di questo modello, che avrà le forme di un crossover a quattro posti.

Una vettura “home made”

Partiamo dalla piattaforma, che è stata progettata in casa per avere la certezza di realizzare una vettura che sia da una parte unica, dall'altra coerente con il Dna del marchio di Maranello.

Ferrari LUCE Vista Pilota

Ferrari Luce: strumentazione e infotainment

Foto di: Ferrari

Su questa base nuova di zecca, realizzata nell'apposito stabilimento E-Building, la Ferrari Luce monterà una serie di tecnologie inedite.

La batteria sarà altrettanto “unica”. Avrà funzione strutturale, per ridurre ingombri e pesi e per dare ai tecnici maggiore libertà nella gestione degli spazi. Le celle adottate e la loro chimica restano ignote, ma si è certi che tutto sarà studiato per garantire le massime prestazioni. Anche perché la Ferrari Luce potrà scaricare a terra più di 1.000 CV. Non un valore da record in senso assoluto, ma quanto basta per promettere un temperamento sportivo.

Il motore della Ferrari Elettrica

Il motore della Ferrari Elettrica

Foto di: InsideEVs

Ecco, quei 1.000 e più cavalli saranno scaricati a terra da quattro motori a flusso assiale. Due sono posti all'avantreno e due al retrotreno e, come tante altre componenti adottate sulle auto del Cavallino, derivano dal mondo delle corse. Sono simili a quelli utilizzati da altre Case per i loro modelli di punta e, grazie alla loro architettura interna, garantiscono valori di coppia maggiori, a tutto vantaggio della rapidità di risposta e della forza sprigionata in accelerazione.

Una granturismo supercoinvolgente

Che la Ferrari Luce non sarà una supercar, quanto piuttosto una crossover sportiva per quattro persone, è stato detto. Questione di pesi e ingombri, sostengono tecnici di Maranello. La scelta sembra azzeccata, non fosse altro che per creare un unicum nella gamma del Cavallino, in cui oltre alla Purosangue trovano spazio solo coupé a due posti.

Ferrari LUCE Sedile

Il sedile della Ferrari Luce

Foto di: Ferrari

Ma la Luce promette grande coinvolgimento alla guida. Per le doti dinamiche e per alcuni accorgimenti, come per esempio il cambio e il suono. L'auto avrà infatti una trasmissione simulata in grado di dividere i livelli di coppia e potenza, un po' come se ci fossero delle marce vere e proprie, con tanto di palette al volante. Sarà proprio la presenza di paddles, cioè di elementi tangibili, a rappresentare un punto di maggiore connessione tra conducente e vettura.

E poi avrà un suono tutto suo. Non sarà del tutto artificiale. Sarà legato alla meccanica. Un accelerometro sotto l'inverter posteriore catturerà le micro-vibrazioni del propulsore e le amplificherà attraverso un algoritmo. La Ferrari Luce, insomma, avrà un sound in qualche modo legato al motore. Sarà accattivante? Bisogna aspettare tre mesi per capire questo e tutto il resto riguardo alla prima elettrica della storia del marchio fondato nel 1947 dal Drake. A proposito: sapete che non avrà aggiornamenti over-the-air? Una scelta controcorrente spiegata così.

Fotogallery: Ferrari Luce 2026, gli interni