Le prime batterie allo stato solido di GAC arrivano quest'anno
Greater Bay Technology, azienda cinese collegata a GAC, sarebbe già pronta ad avviare la produzione di preserie
Ormai lo sappiamo: di annunci secondo cui le batterie allo stato solido, considerate la svolta per la mobilità elettrica, stanno per arrivare ce ne sono in continuazione. A questi fanno da contraltare dichiarazioni meno ottimistiche, come quella di BYD, che frena gli entusiasmi; non tanto sulla tecnologia, quanto sui tempi per l'industrializzazione su larga scala.
Eppure, sempre dalla Cina, arriva ora una novità che sembra essere il preludio al vicino sbarco sul mercato di questa tecnologia. Ad annunciarlo è GAC, o meglio Greater Bay Technology, un'azienda in cui GAC ha una forte partecipazione e che avrebbe, stando a quanto riportato da China Car Company citando a sua volta il sito NE Time, superato tutte le fasi della pre-produzione.
Tutto in casa
GBT ha infatti completato la produzione delle prime celle sviluppate internamente con una tecnologia proprietaria, in particolare sugli elettroliti compositi. Questo tipo di celle avrebbe soddisfatto gli standard auto-imposti dal costruttore su temi-chiave come la sicurezza, la densità energetica e l'efficienza della ricarica.
Non è una notizia del tutto inattesa, anzi, pochi mesi fa GAC aveva annunciato la produzione del SUV Aion V con le prime Solid State Battery e il completamento della prima linea destinata alla pre-produzione proprio in questo 2026, con l'obiettivo di avviare quella su larga scala nel corso dei quattro anni successivi. Dunque, una conferma che i piani stanno procedendo.
La rivoluzione dei materiali
La differenza principale nell'approccio di Greater Bay Technology sta nella base degli elettroliti che si basa su solventi eutettici profondi, capaci di superare i limiti dei classici solfuri, ossidi, polimeri e alogenuri come la conduttività, la complessità produttiva e la lentezza nella ricarica.
Stando sempre alle fonti citate, i risultati delle celle di pre-serie sarebbero stati definiti addirittura "impressionanti" già sul tema della sicurezza: la totale assenza di elementi liquidi nell'elettrolita avrebbero permesso loro di superare agevolmente i test di perforazione, schiacciamento e shock termico ed essere etichettate come non infiammabili e non esplosive, mentre la densità energetica raggiunta sarebbe stata misurata su un singola cella in un range tra 260 e 500 Wh/kg. Abbastanza da rendere fattibile l'auspicata evoluzione in termini di leggerezza e flessibilità costruttiva delle prossime auto elettriche.
Notevoli anche i dati sulla ricarica e della resistenza al logoramento: la nuova formulazione otterrebbe infatti una ricarica rapida stabile già a 2C e 3C, quindi senza le criticità rilevate su altri tipi di batterie solide. In più, il degrado sarebbe contenuto, almeno rispetto alle batterie al litio tradizionali, con prestazioni equivalenti o comunque paragonabili e uniformi anche sui cicli di carica e scarica più prolungati.
Fotogallery: GAC Aion V (2025)
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