I cinesi imparano in fretta: ecco il nuovo piano per l'Europa
I brand del Dragone preparano una strategia più mirata per entrare nel continente: dalla produzione locale alle partnership industriali
Dalla produzione locale alle tecnologie per la guida autonoma, passando per modelli sempre più competitivi sul prezzo. È così che le Case auto cinesi stanno ridefinendo la strategia per conquistare l’Europa.
Ormai non si tratta più solo di esportare, ma di radicarsi nel mercato, adattando prodotti, strutture industriali e innovazione alle esigenze del Vecchio Continente.
La produzione locale
Il primo segnale arriva da SAIC Motor, che attraverso il marchio MG starebbe valutando la costruzione di uno stabilimento in Spagna. L’obiettivo è ridurre l’impatto dei dazi europei, che oggi colpiscono le autoelettriche prodotte in Cina con tariffe fino al 45,3%. Una fabbrica nell’Unione europea permetterebbe non solo di contenere i costi, ma anche di rafforzare la presenza industriale in un mercato sempre più strategico.
MG4 EV, una delle elettriche più vendute in Italia
La Spagna si candida così a diventare uno degli hub principali per la produzione di veicoli elettrici, grazie agli incentivi e a una filiera già consolidata. Una direzione che trova conferma nella strategia di Leapmotor, partner di Stellantis, pronta ad avviare la produzione europea proprio nel Paese iberico. Da questo punto di vista, il messaggio è evidente: per crescere in Europa, i costruttori cinesi devono diventare, almeno in parte, “locali”.
Prezzi competitivi e nuovi modelli
Parallelamente, i brand cinesi stanno attaccando il mercato con prodotti sempre più mirati. La Leapmotor B05 ne è un esempio concreto: una compatta elettrica proposta a partire da circa 26.900 euro (22.900 euro con l'offerta di lancio), con autonomia di oltre 400 km e prestazioni interessanti (218 CV e 0-100 km/h in 6,7 secondi).
GWM Ora 5 (2026)
Anche Great Wall Motors spinge sull’acceleratore con la nuova GWM Ora 5, un SUV compatto elettrico da 435 km di autonomia WLTP. In questo caso, la strategia è diversa: non solo prezzo competitivo, ma anche ampia dotazione tecnologica e comfort, per intercettare un pubblico sempre più orientato verso SUV e crossover.
Tecnologia e partnership
Oltre a produzione e prodotto, la terza leva è la tecnologia. Xpeng sta puntando forte sui sistemi avanzati di assistenza alla guida, cercando partnership con costruttori globali per esportare le proprie soluzioni. La collaborazione già avviata con Volkswagen Group dimostra come l’innovazione cinese possa diventare un asset strategico anche per i marchi europei.
Xpeng P7+
Ma Xpeng guarda anche oltre l’auto: l’obiettivo dichiarato è trasformarsi in una società globale di tecnologia AI nei prossimi 5-10 anni. Nel frattempo, continua l’espansione produttiva fuori dalla Cina, con l’Europa tra le aree prioritarie.
In questo scenario, emerge un quadro chiaro: i costruttori cinesi non stanno più semplicemente entrando nel mercato europeo, ma lo stanno guardando con un approccio sistemico e in evoluzione. Produzione locale, prezzi aggressivi e tecnologia avanzata sono solo alcune delle direttrici di una strategia che potrebbe ridefinire gli equilibri del settore nei prossimi anni.
Fotogallery: GWM Ora 5 (2026)
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