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Ricarica e colonnine

Huawei presenta un sistema di ricarica (anche solare) da 1.500 kW

Fotovoltaico, sistemi di accumulo e colonnine dialogano insieme nel nuovo ecosistema per auto elettriche: ecco come funziona

Il nuovo sistema di accumulo di Huawei

Foto di: Huawei

Alberto Carmone Alberto Carmone

Di: Alberto Carmone

27 apr alle 12:00

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Huawei accelera sulla ricarica ultrarapida e sull’integrazione energetica. Al Salone di Pechino, il colosso cinese ha presentato l’evoluzione del suo sistema da 1.500 kW, trasformandolo da semplice soluzione di ricarica a piattaforma completa che unisce infrastruttura, accumulo e fonti rinnovabili.

Un approccio che punta a ridurre i tempi di sosta alla colonnina, migliorare la stabilità della rete e rendere più scalabile la diffusione delle infrastrutture ad alta potenza.

300 kWh ricaricati in 15 minuti

Il sistema megawatt charging - introdotto nel 2025 - entra ora in una fase di implementazione più ampia. Con una potenza di picco fino a 1.500 kW e una corrente di 2.400 A, è in grado – in condizioni ottimali – di ricaricare una batteria da circa 300 kWh in 15 minuti, un dato che lo colloca tra le soluzioni più avanzate nel panorama globale e che, sulla carta, potrebbe essere fondamentale anche per la diffusione dei camion elettrici. Tuttavia, la novità più rilevante mostrata al Salone non riguarda tanto la potenza pura, quanto l’ecosistema che ruota attorno a questa tecnologia.

Huawei Digital Energy ha infatti ridefinito il sistema come una piattaforma modulare e compatibile con diversi livelli di potenza: dai terminali raffreddati naturalmente da 400 A fino alle unità a liquido da 800 A e oltre 1.000 A, con infrastrutture che possono arrivare fino a 1.440 kW. Questa flessibilità consente di adattare la ricarica a scenari diversi, dalle auto private agli hub logistici più trafficati.

Integrazione totale

L'elemento chiave è l’integrazione tra fotovoltaico, accumulo e ricarica. Il sistema combina produzione solare, batterie di stoccaggio e colonnine, creando una rete energetica intelligente capace di ottimizzare i flussi di energia. In questo modo si riduce la pressione sui picchi della rete elettrica e si migliora la continuità operativa delle stazioni di ricarica, soprattutto in aree con infrastrutture meno sviluppate.

La potentissima stazione di ricarica Huawei

La potentissima stazione di ricarica Huawei

Foto di: CarNewsChina

Dal punto di vista tecnico, l’architettura prevede un modulo di accumulo in corrente continua da 215 kWh, che funge da buffer energetico. Questo permette di svincolare la ricarica dalla disponibilità immediata della rete, garantendo alte prestazioni anche in condizioni di alimentazione limitata e accelerando l’installazione delle infrastrutture.

Per le auto elettriche destinate, Huawei presenta dei terminali ultrafast fino a 800 A, mentre per i contesti più impegnativi – come hub logistici o flotte commerciali – sono previsti sistemi da 1.000 kW e oltre. Una strategia che si differenzia da quella di altri attori del settore, più concentrati sull’evoluzione delle batterie, puntando invece su scalabilità, compatibilità multi-veicolo e stabilità energetica.

Vedremo come evolveranno queste soluzioni e se arriveranno anche in Europa nel prossimo futuro.

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Fonte: Carnewschina

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