Kia EV3, tutti i segreti della piattaforma E-GMP "small"
La base della compatta elettrica Kia EV3 è la stessa di EV6 ed EV9, ma "semplificata" a 400 Volt e con un nuovo gruppo propulsore
Kia EV3 è il modello destinato a portare Kia nel cuore di quello che dovrebbe essere il mercato "di massa" dei veicoli elettrici, il segmento dei modelli compatti. Quindi, la Casa si è impegnata a trasferire tutti i requisiti tecnologici di rilievo su questo modello ,guardando però anche al miglioramento dell'efficienza e dei costi alla ricerca della massima competitività.
Quindi, anche se questo modello sorge sulla stesa base degli altri, la piattaforma universale E-GMP (Global Modular Platform), pensata per accogliere modelli elettrici e ibridi di un po' tutte le taglie, in realtà ha caratteristiche specifiche. Vediamo quali sono.
Da 800 a 400 V
La prima differenza è l'architettura elettrica: la piattaforma E-GMP nasce a 800 volt per sostenere alte prestazioni nella ricarica e nella gestione energetica, ma per EV3 e gli altri modelli compatti e "small" che arriveranno nei prossimi mesi ne è stata derivata una versione a 400 volt, allo scopo di equilibrare meglio i costi rispetto ai modelli superiori. Tuttavia, sostiene comunque una ricarica veloce ad alta potenza fino a 350 kW, che consentirebbe una ricarica dal 10% all'80% in mezz'ora appena.
I pacchi batteria sono sempre al Nickel-Manganese-Cobalto (NMC), con una capacità nominale di 58,3 e 81,4 kWh che su Kia EV3 significano autonomia dichiarate (WLTP) di 436/584 km nel ciclo misto/urbano per la prima e di 605/773 km per la seconda. Si tratta di batterie di quarta generazione, miglirate nella densità energetica ma dal disegno estremamente compatto che integra il sistema di raffreddamento e il battery management in spazi contenuti.
La ricarica bidirezionale
La piattaforma E-GMP è predisposta per integrare la ricarica bidirezionale, sostenendo vari tipi di tecnologie. Una capacitò che EV3 porta con sé e che mette a disposizione sulla versione top di gamma, per noi la GT Line Plus, sulla quale sono disponibili le funzioni V2L (Vehicle to Load) e V2G (Vehicle to Grid). La prima consente di alimentare dispositivi esterni con una capacità massima di 3,68 kW, la seconda di immettere energia nella rete e contribuire alla stabilizzazione energetica.
Il sistema è predisposto anche per soluzioni V2H (Vehicle to Home), in cui l'auto può interagire con la rete domestica e fare da batteria di stivaggio per impianti autonomi alimentando, ad esempio, l'impianto di casa nelle ore notturne.
Il nuovo gruppo propulsore
Kia EV3 porta al debutto alcuni componenti realizzati espressamente per i modelli di questa fascia: primo tra tutti il gruppo motore di tipo tre in uno, che integra l'elettromotore di trazione, il riduttore e l'inverter. Realizzato dalla Schaeffler, è stato alleggerito e semplificato nel numero di componenti, ma integra soluzioni come il riduttore con ingranaggi a denti stretti per una migliore efficienza e silenziosità, e un inverter in silicio-carbonio che fa risparmiare un ulteriore 2% di energia.
Altro componente di nuova progettazione è il sistema di condizionamento, anche questo compattato e semplificato nella costruzione, riduce l'ingombro di 1/3. In aggiunta, tutte le versioni di Kia EV3 ad eccezione dell'allestimento base Air integrano la tecnologia della pompa di calore per riscaldare efficacemente l'abitacolo con il minimo dispendio energetico.
Fotogallery: Kia EV3 (2024)
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