Per le Volkswagen elettriche del futuro mancano solo i dettagli
Il gruppo tedesco ha definito tutte le variabili della piattaforma SSP. Da oggi si lavora sulla messa a punto, per debuttare nel 2027
Dopo rimandi e ritardi, sembra finalmente che Volkswagen abbia trovato il modo per portare a compimento l'ambizioso progetto Trinity. Quell'iniziativa del gruppo tedesco che porterà alla nascita della nuova generazione di veicoli elettrici, moderni, tecnologici e software oriented.
La piattaforma su cui tutto si baserà, la SSP - acronimo che sta per Scalable System Platform - sarà utilizzata non solo dal marchio Volkswagen, ma anche da Audi e Porsche (e, più avanti, da Cupra e Skoda), per lanciare sul mercato auto a zero emissioni con lunghe autonomie, ricariche rapide e quanto di meglio sarà disponibile sul mercato in termini di guida autonoma e servizi digitali.
Le specifiche fondamentali non si toccano
Ma tutto questo si sapeva già. Quindi dov'è la novità? Il fatto è che Volkswagen ha "congelato" il progetto. Non nel senso che lo ha messo in freezer in attesa di riprenderlo in futuro, ma nel senso che ha definito tutti i punti cardine della piattaforma, il numero di variabili da mettere a punto come batterie e motori e i vari livelli di potenza. D'ora in avanti, lavorerà sulla messa a punto di quanto ormai stabilito.
I bozzetti usati durante la presentazione del progetto Trinity
Questo, almeno, è quello che riporta la rivista tedesca Automobilwoche, secondo cui il ceo del gruppo Volkswagen Oliver Blume in persona ha spiegato l'importanza di proseguire nello sviluppo della SSP attenendosi alle specifiche fondamentali stabilite per evitare ulteriori ritardi nell'introduzione della piattaforma.
"Congelandola", dunque, si è di fatto chiusa la fase iniziale di progettazione e si è aperta quella che porterà al debutto sul mercato dei primi modelli, sui quali non sarà più possibile apportare modifiche sostanziali. Cosa dobbiamo aspettarci?
Due piattaforme in una
La piattaforma SSP, nelle intenzioni del gruppo di Wolfsburg, sarà la base unica per tutti i nuovi modelli elettrici. Sostituirà le attuali MEB (piattaforma della famiglia ID e dei modelli derivati) e PPE (pianale usato da Porsche per la Macan elettrica e da Audi per le top di gamma della famiglia e-tron).
La VW ID.3 su piattaforma MEB
La Porsche Macan EV su piattaforma PPE
Pur essendo più versatile, la piattaforma SSP, disponibile in otto varianti da definire entro i prossimi 12 mesi, sarà anche meno complessa. Grazie all'adozione di componenti con maggiori livelli di standardizzazione, consentirà anche di ridurre i costi del 20%.
La SSP, che debutterà sul mercato nel 2027, semplificherà non solo la produzione, ma anche l'integrazione della parte software (grazie anche alla collaborazione con Rivian), attestandosi come prima, vera meccatronica del gruppo. In base al modello, avrà architettura a 400 o a 800 volt e sarà compatibile anche con powertrain dotati di range extender.
Audi dovrebbe essere il primo marchio a beneficiare della SSP. La Casa dei Quattro Anelli la porterà all'esordio con una compatta che potrebbe essere una sorta di A3 a zero emissioni. In alternativa, il debutto potrebbe essere assegnato alla A4 elettrica. A seguire, tra i primi modelli attesi su questo nuovo pianale, ci sarà anche la Golf a batteria, che sarà poi affiancata dalla T-Roc.
Fotogallery: Volkswagen ID. GTI concept allo IAA 2023
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