Il trucco di General Motors per produrre auto elettriche economiche
La Chevrolet Bolt 2027 è la vettura a batterie più accessibile in America: ecco come
La Chevrolet Bolt del 2027 viene presentata come “l’auto elettrica più economica d’America”. Per regalarle il “titolo”, General Motors ha trovato soluzioni piuttosto ingegnose. Una di queste è l’integrazione di componenti moderni sotto una carrozzeria che condivide elementi con la precedente Bolt EUV.
E questo è solo ciò che si vede dall’esterno. Per realizzare un’auto elettrica da 262 miglia di autonomia (quasi 422 km), con buone specifiche di ricarica, capacità di guida “hands-free” e un prezzo inferiore ai 30.000 dollari, GM ha dovuto reinventare anche il processo produttivo in fabbrica.
Il segreto di GM
Normalmente, le auto scorrono lungo la linea di assemblaggio seguendo l’ordine del VIN; questo comporta che operai e tecnici devono installare rapidamente configurazioni diverse tra allestimenti, colori e optional. Il sistema, però, aumenta il rischio di errori e, a cascata, di interruzione della produzione e dei relativi ricavi.
Per evitare il problema, la Bolt 2027 viene assemblata nello stabilimento di Fairfax, a Kansas City, in lotti da 30 vetture identiche. Secondo General Motors, quest’approccio (chiamato “Winning with Simplicity”) ha ridotto complessità e costi, aumentando produttività e qualità.
Per i casi di errore, GM ha escogitato un’altra soluzione: il processo “clone”. Per ogni configurazione, infatti, lo stabilimento tiene da parte due scocche. Se una vettura viene tolta dalla linea per un problema qualitativo, il suo “clone” può prenderne il suo posto, permettendo alla produzione di continuare senza interruzioni.
Nel caso della Bolt, si parla di 21 “cloni”, considerando che l’elettrica è disponibile con 3 configurazioni del tetto e 7 colori.
L’assemblaggio a blocchi consente inoltre di risparmiare spazio nello stabilimento, perché sono necessari meno scaffali e meno attrezzature di stoccaggio. Anche il cambio delle vernici può essere effettuato meno frequentemente, con un ulteriore risparmio di tempo. In più, i fornitori possono programmare le consegne all’impianto di Fairfax secondo un calendario fisso di sette giorni, migliorando la regolarità delle forniture.
Tutto questo ha permesso al team di assemblaggio della Bolt 2027 di raggiungere con continuità gli obiettivi qualitativi mensili già tre mesi dopo il lancio del modello.
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