Stellantis fa prove di auto elettriche coi cinesi di Hongqi
Presentato il primo "SUV globale" (e range extender) del marchio orientale che mette nel mirino le fabbriche in Spagna del gruppo
Hongqi punta all'Europa. Il marchio cinese guarda con interesse crescente al Vecchio Continente. E non solo per vendere, ma anche per produrre.
Il brand sarebbe al lavoro su una possibile alleanza industriale con Stellantis che coinvolgerebbe anche Leapmotor, con l’obiettivo di sviluppare e costruire modelli elettrificati destinati ai mercati occidentali.
Mire globali
La novità più recente arriva dal Salone di Pechino, dove Hongqi ha presentato il suo primo “Global SUV”, un modello - ancora senza nome - progettato fin dall’inizio per un pubblico internazionale. Si tratta di un crossover lungo circa 4,75 metri, caratterizzato da un design moderno con frontale chiuso e dettagli aerodinamici come le maniglie a semiscomparsa.
Sotto la carrozzeria si nasconde però l’aspetto più interessante: il modello dovrebbe adottare tecnologie sviluppate insieme a Leapmotor, tra cui un’architettura elettrica a 800 volt, gestione termica integrata e piattaforme digitali avanzate basate su chip Qualcomm. Il powertrain previsto è di tipo EREV (range extender), una soluzione sempre più diffusa tra i costruttori cinesi, che combina un motore elettrico con un’unità termica utilizzata esclusivamente come generatore.
Questa collaborazione non nasce dal nulla. Hongqi fa parte del gruppo statale FAW Group, che ha recentemente investito in Leapmotor per rafforzare lo sviluppo di veicoli elettrici e ibridi plug-in. Leapmotor, dal canto suo, rappresenta già un ponte naturale verso l’Europa grazie ai legami con Stellantis, che distribuisce e produrrà i suoi modelli fuori dalla Cina.
La scommessa di Hongqi
Ed è proprio qui che entra in gioco lo scenario europeo. Secondo diverse indiscrezioni, Hongqi starebbe valutando la possibilità di produrre i propri modelli nello stabilimento Stellantis di Saragozza, in Spagna. Una scelta che permetterebbe di evitare i costi e i tempi legati alla costruzione di una nuova fabbrica, oltre a ridurre l’impatto dei dazi sui veicoli importati dalla Cina.
Hongqi E-HS9, uno dei modelli più imponenti del brand cinese
Per Stellantis, l’operazione rappresenterebbe un’opportunità per valorizzare la propria capacità produttiva e ampliare l’offerta elettrificata attraverso sinergie con partner asiatici. Per Hongqi, invece, sarebbe un passaggio chiave per radicarsi in Europa.
L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere un milione di veicoli venduti entro il 2030, con una quota crescente fuori dalla Cina. In questo contesto, il Global SUV rappresenta un primo tassello concreto di una gamma pensata per gusti e esigenze internazionali e una potenziale produzione in Europa avvicinerebbe parecchio il raggiungimento di questo traguardo.
Fonte: Carnewschina
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