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Boom dello storage in USA: la ricarica non sarà più la stessa
La nuova capacità di accumulo supera i 30,8 GWh semestrali, rafforzando la ricarica dei veicoli elettrici nella rete a batteria

Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)
Eleonora Lilli 
Di: Eleonora Lilli
2 set alle 11:30
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Nel secondo trimestre del 2026 la rete elettrica statunitense ha ricevuto 20,2 GWh di nuova capacità di accumulo a batteria, il trimestre più grande mai registrato nel settore. Il dato arriva dal report congiunto di Solar Energy Industries Association (SEIA) e Benchmark Mineral Intelligence, pubblicato il 31 agosto 2026.
Il totale del primo semestre 2026 sale così a 30,8 GWh, il 23% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Per chi guida un'auto elettrica negli Stati Uniti, e osserva chi lo fa in Italia, questo significa una rete più capace di assorbire i picchi di ricarica senza sovraccaricarsi.
Il record di 20,2 GWh nel secondo trimestre
La crescita è trainata quasi per intero dai grandi impianti utility-scale, cioè le batterie di rete gestite dalle utility elettriche su scala industriale: circa 18 GWh dei 20,2 totali. Il resto si divide tra 1,8 GWh di impianti commerciali e industriali e appena 657 MWh di storage residenziale, in calo del 27% su base annua.
Tre stati hanno concentrato la parte più consistente del boom. L'Arizona ha aggiunto 6,2 GWh, il trimestre più forte mai registrato da un singolo stato americano; il Texas ne ha installati 3,8 GWh e la California 3,6 GWh. Sono anche gli stati citati come sede dei progetti da almeno 1.000 MWh ciascuno che hanno spinto il segmento utility-scale.
Panoramica sul boom dell'accumulo a batteria (BESS) negli USA
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)
Del totale installato su scala industriale, il 44% è stato abbinato a impianti solari, mentre il 56% è storage autonomo, collegato alla rete senza un impianto di generazione dedicato. "L'energia di stoccaggio non è più solo una storia della California e del Texas", ha commentato Shan Tomouk, responsabile del settore BESS (Battery Energy Storage System, cioè i sistemi di accumulo a batteria) di Benchmark Minerals.
Cosa cambia per ricarica e costi dell'elettrico
La capacità di storage utility-scale operativa sulla rete USA è passata da 43,6 GW a fine 2025 a circa 52 GW a giugno 2026, secondo i dati della U.S. Energy Information Administration (EIA), l'agenzia federale che monitora l'energia americana: una crescita media del 70% annuo negli ultimi tre anni. Più batterie di rete significano più margine per gestire i picchi serali, quando le colonnine pubbliche e le prese domestiche lavorano insieme ai condizionatori d'estate.
Tim Pawlenty, presidente e CEO di SEIA, ha definito lo storage "uno strumento di affidabilità potente che rafforza la sicurezza energetica" e che "mette pressione al ribasso sulle bollette elettriche". Nei primi otto mesi del 2026 le batterie hanno fornito più elettricità alla rete statunitense di quanto fatto nell'intero 2025, un salto che riduce la dipendenza dalle centrali di riserva nelle ore di massima domanda.
Tesla ha intanto aperto in Texas la sua terza Megafactory dedicata ai sistemi di accumulo, con una capacità produttiva annua di 50 GWh di Megapacks, le batterie modulari destinate proprio a questo mercato. È un tassello della stessa filiera che alimenta i grandi progetti di accumulo Megapack già in servizio, mentre altrove nel mondo cresce anche l'accumulo abbinato al solare, come mostrano i progetti che collegano pannelli fotovoltaici e batterie per l'auto elettrica.
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