Auto elettriche e ibride: le vuole un italiano su due
Secondo uno studio EY oltre il 47% del campione analizzato è interessato a passare nei prossimi 3 anni a una vettura elettrificata
Cresce il numero degli automobilisti secondo cui il futuro dell'auto è elettrico o, almeno, elettrificato. E' quanto emerge dallo studio condotto da EY su un campione di 1.500 consumatori presentato nei giorni scorso a Milano, in occasione del convegno “La mobilità del possibile” organizzato a Palazzo Lombardia.
In base ai dati raccolti, in particolare, quasi la metà delle persone intervistate acquisterebbe una vettura elettrica o ibrida nei prossimi tre anni e più della metà guarda con curiosità all'utilizzo di veicoli a guida autonoma.
Un automobilista su due sceglie l’elettrificazione
I blocchi stradali nei diversi Comuni d’Italia che vanno a fermare le vetture più inquinanti, mettono gli automobilisti nella condizione di dover pensare sempre di più al futuro del proprio garage. Partendo da questa considerazione, il 47,4% degli intervistati sarebbe intenzionato da qui ai prossimi tre anni a spostare la propria attenzione sulla mobilità elettrica, acquistando una vettura ad alimentazione elettrificata, ibrida o elettrica che sia.
Nei centri urbani di medie dimensioni, i modelli “green” contano l’11% delle unità in circolazione mentre nelle grandi città vengono preferiti ancora i modelli alimentati a benzina, probabilmente per il grande problema legato all’infrastruttura di ricarica.
Più mobilità sostenibile
A proposito di smart mobility, apprezzata dal 91% degli intervistati, lo studio evidenzia una crescita di utilizzo e conoscenza nei confronti dei servizi di car sharing. Il 22% degli intervistati ha utilizzato almeno una volta questo servizio mentre il 17% (rispetto all’8% del 2018) ha provato una bicicletta in condivisione. L’utilizzo del car sharing, tuttavia, risulta ancora occasionale considerando che solo il 10% dei clienti lo utilizza almeno una volta a settimana.
La crescita parte dall’infrastruttura
L’amministratore delegato di Ey Italia, Donato Iacovone, ha commentato così i risultati dello studio: ”La smart mobility è un fenomeno rilevante e strategico per lo sviluppo sostenibile dell'economia. Si stima che questo mercato abbia un valore superiore ai 200 miliardi di euro e che nei prossimi 5 anni assorbirà in Italia circa 2,4 milioni di persone, di cui solo il 45% appartenenti al comparto automotive in senso stretto.
Per crescere - ha aggiunto Iacovone - l'ecosistema della mobilità ha, però, bisogno che la dimensione istituzionale e quella infrastrutturale avanzino in parallelo, con un allineamento e coordinamento continui".
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