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Auto elettriche in Cina, forse il boom non è ancora finito

La frenata delle vendite dopo la fine degli incentivi preoccupa, ma le Case prevedono già una nuova crescita del mercato

Ricarica, in Cina storica alleanza tra Case automobilistiche e il gestore dell'energia

Federico Gasparini Federico Gasparini

Di: Federico Gasparini

25 nov 2019 alle 20:19

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Lo stop agli incentivi cinesi per l'auto elettrica, con la conseguente frenata delle immatricolazioni, ha messo in allerta nelle ultime settimane costruttori e analisti. La Cina, del resto, è il mercato di riferimento per le full electric.

Tuttavia, dopo l'allarme iniziale, il clima sembra aver iniziato a migliorare, nonostante il -45,6% segnato a ottobre dalle vendite dei NEV, categoria con cui si indicano nel Paese le vetture elettriche, plug-in e a idrogeno

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Il segno positivo tornerà

“Per l'anno prossimo prevediamo che il mercato continuerà a crescere, anche se non ai tassi estremi del passato”, spiega il numero uno del Gruppo Volkswagen in Cina, Stephan Woellenstein, in un'intervista alla Reuters.

Secondo il manager, sarà determinante il ruolo dei nuovi modelli in arrivo, che contribuiranno a rendere sempre più mainstream le auto a zero emissioni. “Normalmente questo fa la differenza, cambia la percezione dei consumatori e guida il mercato”, conclude Woellenstein.

Ricarica, in Cina storica alleanza tra Case automobilistiche e il gestore dell'energia

I costruttori cinesi e i nuovi incentivi

L'ottimismo è condiviso anche da alcuni costruttori cinesi, come la start-up XPeng, fresca dell'iniezione di 400 milioni di dollari da parte di Alibaba, Xiaomi. “In circa due anni i veicoli elettrici saranno anche più economici di quelli tradizionali”, azzarda il presidente di XPeng, Brian Gu, mentre molto più prudente è apparso il general manager dell'unità EV di Baic, Ma Fanglie, secondo cui il settore “è molto sotto pressione” e avrebbe bisogno di nuove politiche di supporto statali.

Politiche su cui Pechino avrebbe in effetti già iniziato a ragionale. Il vicepresidente esecutivo dell'associazione dei costruttori cinesi CAAM, Fu Bingfang, rivela in particolare che il Governo cinese starebbe studiando forme di supporto all'industria di medio-lungo termine. “Il lavoro”, sottolinea Bingfeng, “si concentrerà ora su una spinta reale alla domanda, comprendendo il miglioramento delle infrastrutture di ricarica”.

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