Nel testo si citano i futuri “ultimi target emissivi” per i motori termici e il sistema ETS per la CO2 auto. Al via intanto la COP 25

Mentre i riflettori sono tutti puntati a Madrid, dove è partita la 25a Conferenza sul clima delle Nazioni Unite (COP 25), a Bruxelles fervono i preparativi per il Green New Deal europeo, il piano con cui la nuova Commissione Ue vuole conciliare sviluppo economico e sostenibilità.

La strategia sarà presentata all'Europarlamento mercoledì 11 dicembre e ha un obiettivo a tendere estremamente ambizioso, fissato con nettezza dalla presidente dell'esecutivo Ue, Ursula von der Leyen: "Dobbiamo essere ambiziosi e all'avanguardia e diventare nel 2050 il primo continente climaticamente neutrale". E in tutto ciò un ruolo chiave sarà quello dei trasporti, con la mobilità a emissioni zero a recitare la parte del leone.

Il leak del documento

A surriscaldare l'attesa per il piano Ue è arrivato il primo leak del documento su cui sono al lavoro i tecnici della Commissione. Il testo, fatto filtrare da Euractiv, ha evidentemente una struttura ancora embrionale, da cui però emerge chiaramente l'attenzione riservata ai trasporti.

La bozza si presenta come una specie di “to-do list” e prevede un intero capitolo dedicato alla “mobilità sicura e a zero emissioni”. In particolare, si legge, “la Commissione adotterà una strategia onnicomprensiva”, con cui mettere nel mirino “tutte le fonti emissive” del settore.

Emissioni auto

Gli ultimi target emissivi per le auto termiche

Nell'ambito del piano, l'esecutivo europeo metterà a punto dei nuovi standard emissivi per le auto a combustione, che saranno “gli ultimi prima dello switch completo verso la mobilità zero emission”. In questo solco rientra anche l'impegno per lo sviluppo delle infrastrutture per i rifornimenti alternativi e di una filiera delle batterie improntata sul concetto di economia circolare.

Il sistema ETS anche per le emissioni auto

Il testo apre anche alla possibilità di estendere al trasporto su strada (e marittimo) il sistema ETS, ossia il mercato per lo scambio delle quote di emissione CO2 usato in Europa.

Il sistema, lo ricordiamo, opera secondo il principio della limitazione e dello scambio delle emissioni. In pratica, viene fissato un tetto alla quantità totale dei gas serra che possono essere emessi dagli impianti che rientrano nel sistema, ed entro questo limite le imprese possono comprare o cedere quote di emissione.