L'autority per la tutela dei consumatori si è messa di traverso alla campagna perché considerata fuorviante: ecco cos'è successo

Accanto all'elettrico - e alle batterie allo stato solidoToyota continua in questa fase a concentrare le sue energie sullo sviluppo delle soluzioni ibride, da anni cavallo di battaglia della Casa. Nella Norvegia "patria" dell'elettrico puro, però, proprio per una campagna pubblicitaria dei suoi modelli ibridi il costruttore nipponico è finito sotto i riflettori e al centro di una polemica: vediamo perché.

Messaggio fuorviante?

La campagna pubblicitaria finita nel mirino descrive i modelli ibridi Toyota come "autocaricanti" (self-charging). Un termine che, secondo l'authority di protezione dei consumatori norvegese, potrebbe portare gli utenti a identificare le ibride di Toyota come veicoli in grado di ricaricare autonomamente e senza spese la batteria, consentendo di viaggiare gratis.

Pubblicità norvegese Lexus

Toyota sostiene che il concetto di "autoricarica" è reale poiché a ricaricare la batteria è effettivamente il motore termico dell'auto stessa, sistema indicato come più economico rispetto alla ricarica "alla spina". Tuttavia, secondo l'autorità norvegese, il messaggio della pubblicità sarebbe fuorviante, poiché il consumatore potrebbe non intuire che a ricaricare la batteria è il motore termico, che per funzionare ha bisogno di carburante. Carburante che il proprietario della vettura è naturalmente tenuto a pagare.

Prius

Un'attenzione minuziosa

Per questo motivo, la campagna pubblicitaria è stata bannata dalla Norvegia, Paese noto per le sue politiche di sostegno sul fronte della mobilità elettrica, che in questa circostanza ha dimostrato di essere attento in maniera minuziosa anche alla comunicazione automotive.