Il design e la struttura in acciaio hanno sollevato i dubbi degli esperti, mentre si accende la disputa tra sicurezza attiva e passiva

Il successo del Tesla Cybertruck ha lasciato tutti a bocca aperta. Ricordiamo ancora i numeri da capogiro dei preordini, che già pochi giorni dopo la presentazione avevano superato quota 250.000. Oggi il pick-up di Elon Musk torna a far parlare di sé per una questione ancor più spinosa di quella dei finestrini "infrangibili".

Secondo Stefan Teller, esperto in omologazioni in forze all'azienda tedesca SGS-TUV Saar, che proprio di test in tema di sicurezza e rispetto della normativa si occupa, il Cybertruck non supererebbe le procedure di omologazione europee. Lo riporta un articolo apparso su Motoring Research, che conferma quanto già dichiarato da Teller in dicembre. Alla base la convinzione che la struttura in acciaio del mezzo non sia sufficientemente deformabile e non assorba abbastanza energia in caso di urto. C'è però chi crede il contrario.  

L'importanza della sicurezza attiva

Sandy Munro, ingegnere che ha costruito il proprio successo aiutando le Case americane a migliorare procedure e processi, ha spiegato la propria posizione durante la trasmissione televisiva Autoline After Hours. Ha detto che a prescindere dal fatto che nessuno ancora sa come sia costruito il Cybertruck e come reagisca durante uno schianto, il pick-up Tesla è dotato di tecnologe di sicurezza attiva all'avanguardia. E che per garantire livelli di sicurezza di alto livello è proprio di questo che le automobili avrebbero bisogno. "Oggi - ha affermato Munro - è molto più importante evitare un incidente, tutti sono in grado di fare auto che si deformano correttamente durante un urto".

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Aspettando il modello di serie

Il confronto a distanza tra Munro e Teller si gioca proprio su questo aspetto. Il primo pensa che i dispositivi di assistenza alla guida del Cybertruck siano sufficienti a garantirne la sicurezza anche in Europa. Il secondo crede che non ci sia ancora una tecnologia contro la stupidità umana e che nessun sistema possa evitare che un automobilista commetta manovre pericolose: se si va troppo forte e ci si trova di fronte un pedone o un ostacolo sbucato all'improvviso non c'è Autopilot che tenga, insomma.

Fotogallery: Tesla Cybertruck pronto per l'Europa

Però, i dubbi di Teller sulla capacità o meno del Tesla Cybertruck di superare i test di omologazione in Europa si basano sull'assunto che il pick-up sia costruito interamente di acciaio. Ma la cosa è abbastanza improbabile. Ce ne sarà largo uso, come detto da Elon Musk in presentazione, ma ciò non toglie che saranno aggiunte delle strutture deformabili in grado di dissipare energia durante gli urti per preservare gli occupanti da sollecitazioni eccessive. 

La sicurezza secondo Tesla

Tesla ha sempre puntato molto sul realizzare automobili sicure. Anzi, automobili tra le più sicure al mondo sotto ogni punto di vista. Il prototipo mostrato finora non mostra segni di queste strutture deformabili, ma gli esemplari di serie le avranno quasi per certo. Insomma, il buon senso fa credere che il Cybertruck sarà venduto e omologato anche in Europa, per quanto il Vecchio Contiente non rappresenti certo il mercato di riferimento del modello.