La Casa fa il punto sull’offensiva per l’elettrificazione: “Sulle nostre E-Tech hybrid trasmissione ispirata alla Formula 1”

Chi sceglie con consapevolezza un’auto elettrica poi non vuole tornare indietro. È quanto emerge dalle parole del direttore Motorizzazioni e Ingegneria veicoli elettrici di Renault, Philippe Brunet, che in una tavola rotonda virtuale - sostituta delle consuete “chiacchiere” a margine del Salone di Ginevra - ha osservato come gli acquirenti delle EV mostrino “un tasso di soddisfazione del 98-99%, molto più alto rispetto alle motorizzazioni tradizionali”.

Il manager ha fatto quindi il punto sull’offensiva della Casa per l’elettrificazione, che passa per le nuove Clio E-Tech Hybrid, per le Capture e Megane E-Tech Plug-in e per la Twingo Z.E., full electric da città che si affianca alla Zoe.

Il valore del nome Twingo

Parlando della Twingo Z.E., cugina della smart forfour EQ, Brunet evidenzia l’importanza per la Casa di poter partire da un modello che ha già un vissuto commerciale di peso. “La notorietà della Twingo è un grande vantaggio”, ha detto, aggiungendo che un’altra delle armi in più nel sempre più affollato panorama delle citycar elettriche sarà “un ottimo rapporto prezzo-prestazioni”. Per il momento, però, il listino resta top-secret. Più in generale, secondo il manager, Renault si trova in una “posizione di vantaggio” sull’elettrico, con Zoe che negli ultimi due anni ha sostanzialmente raddoppiato le vendite.

E il concept Morphoz, “allungabile”, in grado di ospitare due batterie e concepito pensando al V2G? “Quando si lanciano cose di questo tipo l’orizzonte è di 4-5 anni ma è presto per fare comunicazioni ufficiali a questo proposito”.

E-Tech: trasmissione da Formula 1

“Cinque anni di sviluppo” e tanta tecnologia “importata” dalla Formula 1. Brunet sintetizza così il processo che ha portato alla nascita del powertrain ibrido delle E-Tech, destinato in prospettiva ad approdare sulle segmento C della Casa e anche oltre.

Il manager sottolinea che l’esperienza nelle corse è stata particolarmente preziosa nella messa a punto della trasmissione. “Si tratta di una soluzione complessa e unica sul mercato con i suoi due rapporti per il motore elettrico e quattro per il termico”, spiega Brunet, precisando che la componente elettrica arriva da Nissan, mentre il propulsore termico è un Renault riadattato appositamente per questo utilizzo.

La trasmissione ha un innesto a denti che comporta una sincronizzazione diretta con il motore, senza frizione. “L’avviamento è sempre elettrico e consente di avere la piacevolezza e il comfort tipici delle elettriche”, sottolinea Brunet, evidenziando la possibilità di arrivare fino a 120 km di autonomia in full electric.

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