Home
News
Attualità
Muoversi dopo il Coronavirus: le proposte di Legambiente ai sindaci
Il piano in 5 punti dell’associazione: “Non restituiteci le vecchie città, non c’è momento migliore per osare lo straordinario”

Federico Gasparini 
Di: Federico Gasparini
16 apr 2020 alle 12:55
Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Fnews%2F410015%2Fmuoversi-dopo-coronavirus-proposte-legambiente-sindaci%2F&text=Muoversi%20dopo%20il%20Coronavirus%3A%20le%20proposte%20di%20Legambiente%20ai%20sindaci&via=insideevsitalia)
- Copia
Condividi
In questa fase così convulsa sembra esserci solo una certezza: in un modo o nell’altro il Coronavirus cambierà le nostre abitudini. Un discorso che si estende inevitabilmente alla mobilità e su cui Legambiente ha scritto ieri una lettera ai sindaci d’Italia per sottolineare che “la ripartenza ha bisogno di soluzioni green innovative e coraggiose per la mobilità, non restituiteci le vecchie città”.
Nel documento, trasmesso al presidente dell’Anci, Antonio Decaro, l’associazione ambientalista propone un pacchetto di 5 misure “per ripensare la mobilità in città post Covid-19”, partendo dal presupposto che “non c’è momento migliore per osare lo straordinario”. Ma vediamo in cosa consiste il piano Legambiente.
Salvare trasporto pubblico e sharing
Per paura del contagio in molti avranno paura di prendere i mezzi pubblici, è un dato di fatto. Per questo Legambiente sostiene che man mano che le città ricominceranno a muoversi bisognerà programmare con attenzione le corse e garantire le distanze di sicurezza, magari ripensando anche gli orari delle città per evitare congestione e traffico nelle ore di punta. Fondamentale sarà poi il monitoraggio di veicoli e stazioni, contingentando gli ingressi con i tornelli e garantendo le sanificazioni.
Sanificazioni che saranno essenziali anche per non far precipitare la mobilità condivisa, la cui ascesa degli ultimi anni rischia ora un brusco stop. Secondo l’associazione in questo caso i Comuni dovranno stringere accordi con gli operatori per rilanciare il servizio con nuovi mezzi e aree di utilizzo più estese, anche per intercettare chi non vorrà prendere bus e metro. Per questo, aggiunge Legambiente, saranno dirimenti anche “costi più contenuti”.
Rilancio elettrico
Dopo il Coronavirus: “ecco come ripartire con la mobilità elettrica”
Auto elettriche, Motus-E propone al Governo un piano di rilancio green
Percorsi ciclabili e bonus mobilità
Condivise o meno, per Legambiente le biciclette dovranno avere più spazio. “Ora è il momento di realizzare percorsi ciclabili temporanei (con segnaletica orizzontale e verticale) lungo gli assi prioritari e le tratte più frequentate”, sottolinea l’associazione, “riservando lo spazio per poi dotarli di protezioni e passaggi esclusivi mirando a trasformarli nei mesi successivi in vere ciclabili”. In quest’ottica c’è anche una richiesta molto concreta: sbloccare i 150 milioni di euro stanziati per queste finalità nella Legge di Bilancio 2020.
E queste non sono le uniche risorse incagliate che Legambiente chiede di mettere a disposizione: al ministero dell’Ambiente si chiede infatti di partire con i fondi del “Programma Buoni Mobilità” previsti dal decreto Clima dello scorso dicembre. Si tratta, lo ricordiamo, di 75 milioni per il 2020 e 180 per le annualità successive, pari a 1.500 euro di bonus per ogni famiglia che rottamerà auto da Euro 0 a Euro 3 da utilizzare per abbonamenti del TPL, bici elettriche o sharing mobility.
Le guide per non sbagliare
Come scegliere una bici elettrica per la città
Come scegliere un monopattino elettrico
Incentivi allo smart working
Quinto e ultimo punto: smart working. Ai sindaci infatti Legambiente chiede di insistere su questo tasto per riorganizzare il lavoro della pubblica amministrazione e aiutare tutte le attività che scelgono di andare in questa direzione.
“Servono risorse”, riconosce l’associazione, “ma soprattutto nuove idee e andrà coinvolto il Governo, ma esistono tutte le possibilità per premiare con vantaggi fiscali sia le aziende che i lavoratori che decideranno di puntare su soluzioni innovative di smart working e mobility management di comunità”.
L'elettrificazione dei bus
Autobus elettrici, avanti i test sul cambio batteria “al volo”
Autobus elettrici, a Torino 100 nuovi mezzi in arrivo
Condividi quest'articolo
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Fnews%2F410015%2Fmuoversi-dopo-coronavirus-proposte-legambiente-sindaci%2F&text=Muoversi%20dopo%20il%20Coronavirus%3A%20le%20proposte%20di%20Legambiente%20ai%20sindaci&via=insideevsitalia)
- Copia
DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo
ULTIMI ARTICOLI
- L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata 20 Ott - Attualità
- Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore? 20 Ott - Ricarica e colonnine
- Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta? 20 Ott - Mercato e industria
- Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni 20 Ott - Ricarica e colonnine
- La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E 20 Ott - Attualità
- Quest'auto elettrica cinese può cambiare batteria per avere più autonomia 20 Ott - Batterie
- Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo 20 Ott - Attualità
Consigliati per te

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni

Volvo sceglie Nvidia per portare sulle sue auto la guida “eyes-off” e “mind-off”