L'ultima arrivata di Elon Musk è stata "debunkata" in America, trovando similitudini ma anche differenze con la sorella Tesla Model 3

Smontare e analizzare sono pratiche sempre più diffuse nel mondo dell'elettrico. In attesa di andare fino in fondo anche noi con la nostra auto elettrica-laboratorio di redazione, ferma ai box causa Coronavirus, Oltreoceano non mancano i "debunking" della nuova Tesla Model Y, che i nostri colleghi americani hanno potuto già provare in anteprima negli States.  

Il pacco batterie della Tesla Model Y è praticamente identico a quello della Model 3 stando alle accurate analisi di Sandy Munro, che ha smontato completamente il crossover compatto di Elon Musk.

Differenze con la Model 3

Non mancano però anche sotto la scocca elementi di differenziazione tra i due modelli: Tesla ha sostituito l'imbottitura in fibra tra il pacco batteria e il corpo vettura con strisce di schiuma. Ha inoltre eliminato alcuni elementi tra cui una canalina per il cablaggio della corrente alternata, una copertura protettiva per i fusibili e due cappucci dei terminali dell'interruttore di sicurezza ad alta tensione. Anche il design della linea di raffreddamento della batteria è stato migliorato.

Fotogallery: Tesla Model Y vs Model 3

Promesse (non sempre) mantenute

In alcuni elementi invece, Tesla sembra non aver mantenuto le promesse: non c'è stato un miglioramento considerevole nella lunghezza dei cablaggi utilizzati dalla Model Y, elemento che in precedenza lo stesso Elon Musk aveva sottolineato. Il motivo è presto detto: la Model Y sarebbe dovuta nascere originariamente con un'architettura diversa rispetto alla Model 3.

Un ulteriore elemento di criticità è legato al fatto che la Model Y non ha una capacità di "spegnimento" che consenta all'auto di scambiare l'elettricità con la rete in modo bidirezionale, per il vehicle to grid e il vehicle to home. 

L'analisi della Model Y ha anche rivelato un'intelligente misura di riduzione dei costi integrata con la Model 3. La berlina ha dei fori per i bulloni che si adattano alle staffe che tengono il gruppo motore anteriore. Nella Model Y questo sarà adottato anche sulle unità posteriori.

Fotogallery: 2020 Tesla Model Y