Torna a far parlare di sé il progetto della compatta della Casa che potrebbe nascere ed essere realizzata in Cina

Il mondo dell'elettrico, o comunque dell'automotive a zero emissioni, sta cominciando a spingere con decisione su una mobilità che sia più compatta, sostenibile e più accessibile in termini di costi.

L'elettrico, più dell'ibrido, ha offerto infatti fino al recente passato prevalentemente vetture di fascia alta, anche se ora stiamo vedendo una progressiva espansione delle gamme anche verso il basso. E in questa partita qualcuno inizia a ipotizzare in prospettiva anche un coinvolgimento di Tesla.

Una Tesla accessibile

La sfida del settore dunque passa per la ricerca sulle batterie e in termini di tempi di ricarica, ma anche per una maggior accessibilità. Ed è qui che, ancora una volta, entra in gioco Elon Musk ed il suo piano a lunga visione di espansione.

Se da un lato in molti attendono il battery day di maggio, dall'altro qualcuno ricorda come il numero uno Tesla lo scorso 16 gennaio abbia dichiarato di essere disposto a sviluppare un veicolo in Cina da vendere in tutto il mondo. Quello che sarebbe il primo grande progetto del Design Center che Tesla sta realizzando proprio nel Paese del Dragone.

Idea minicrossover

D'altro canto, realizzare un veicolo compatto sarebbe davvero il punto di rottura per Tesla che entrerebbe anche in una fascia di mercato che vede diversi concorrenti ma che comunque il mercato stesso sta richiedendo. L'idea, anche secondo i nostri colleghi oltreoceano, porterebbe ad avere una macchina con un proprio telaio ed un proprio "esoscheletro" sulla falsariga di quanto previsto per il Cybertruck.

Secondo varie fonti cinesi, proprio a Shanghai Tesla vorrebbe realizzare una compatta, non dunque un B-SUV anche se alcuni disegni e schizzi hanno mostrato uno stile e delle proporzioni di una Model Y in scala ridotta, dunque con proporzioni da crossover. Un progetto che potrebbe in qualche modo ricordare quanto smart vuole fare con il minicrossover elettrico atteso per il 2022.

Batterie litio-ferro-fosfato

Ultimo elemento da tenere in considerazione, ma non meno importante, riguarderebbe l'adozione eventuale delle celle al litio-ferro-fosfato prismatiche che Tesla avrebbe utilizzato nella versione entry-level della Model 3 per il mercato cinese. Batterie che non hanno la stessa densità energetica delle celle agli ioni di litio, ma sono più sicure e robuste.

Dunque un'auto compatta con costi di produzione nell'ordine dei 16-17.000 dollari: una eventuale Model 2 sarebbe un'ulteriore strappo da parte di Tesla in un mercato che, mai come in questo periodo, può cogliere questo difficilissimo periodo come occasione per adattarsi, ripensarsi e ripartire.

Voi cosa ne pensate? Diventerà realtà la Model 2 o rimarrà solamente nei cassetti dei designer? Scriveteci nei commenti qui sotto o sulla nostra pagina Facebook.

Fotogallery: Il rendering della Hatchback di Tesla