Elon Musk posta il grafico dell'utilizzo del servizio di ricarica: ecco le emblematiche differenze tra Cina, Europa e Nord America

Il mondo sta iniziando a mettersi alle spalle la fase più rigida del lockdown. Una paralisi che ha colpito con particolare violenza il settore automotive lungo tutta la filiera. 

Seppur con risultati meno negativi rispetto ad altri competitor, anche grazie alle consegne a domicilio delle auto nonostante il Coronavirus che abbiamo documentato in video, l'impatto è arrivato anche su Tesla. Con riflessi naturalmente anche sull'utilizzo dei Supercharger, come sottolineato dallo stesso Elon Musk, che ha voluto pubblicare un grafico in grado di "leggere" il lockdown attraverso i dati dell'utilizzo delle reti di ricarica veloce.

Rimbalzi diversi

Il grafico mostrato da Musk, evidenzia con grande chiarezza la corrispondenza tra pandemia e e crollo dell'uso dei supercharger. Vi è infatti un primo crollo in Cina nei mesi di gennaio e febbraio, ed una seconda ondata più contenuta ad aprile, con una risalita fino ai livelli pre-crisi piuttosto consistente nelle settimane a seguire.

Tesla consumi Supercharger

Un andamento a rimbalzo piuttosto evidente che fa da contraltare a quanto sta accadendo in in Europa ed in Nord America, dove la picchiata di marzo un andamento di recupero con una curva più ad "U", dunque con un recupero il cui andamento sembra ben più lento.

 

Verso il Texas

Intanto, mentre con i nuovi protocolli sanitari sembra momentaneamente sedato lo scontro durissimo tra Elon Musk e la Contea di Alameda sulla riapertura dello stabilimento di Fremont, sempre più indiscrezioni danno la Casa in procinto di accordarsi con il Texas (e in particolare con la città di Austin) per realizzare lì una nuova Gigafactory. Staremo a vedere.