Il Cavallino vuole attendere almeno 5 anni per lo sviluppo delle batterie, ma c'è chi ha già messo su strada zero emission da urlo

Parlare di Ferrari significa entrare nella leggenda, nel mito del Cavallino Rampante e del Drake. Il blasone e la storia di Maranello seguano di pari passo il cammino di un'azienda che ha fatto la storia dei motori in tutto il mondo e che nell'era dell'elettrico è chiamata a una vera e propria rivoluzione.

Una rivoluzione che per questo marchio richiede evidentemente tempistiche particolari, tanto sotto il profilo che tecnico che sotto quello emozionale, con ogni passo da scadenzare accuratamente.

Elettrico? Non ancora

Un fenomeno che si sta verificando per il famigerato SUV del Cavallino, così come per l'elettrico puro. Se infatti l'ibridazione è già parte della Rossa fin dal debutto nelle competizioni (anno 2009 con la F60), l'elettrico dovrà ancora attendere.

In un'intervista ad Autocar, il direttore commerciale della Casa ha ribadito infatti quanto dichiarato nei mesi scorsi dall'a.d. Camilleri, escludendo in pratica l'arrivo di una Ferrari elettrica prima di 5 anni.

Questione di tecnologia?

Un lasso di tempo nel corso del quale la Casa auspica un balzo in avanti nella tecnologia delle batterie (guarda qui il nostro video approfondimento sull'evoluzione delle batterie al litio con il Politecnico di Torino), reputate ancora non all'altezza di una Rossa.

"La nostra è una nicchia molto specifica. Crediamo fermamente che la tecnologia delle batterie non sia ancora sufficientemente sviluppata per gli standard necessari ad una supercar e nei prossimi cinque anni non riteniamo che la tecnologia progredirà a sufficienza per centrare gli standard necessari per una Ferrari. Quando la tecnologia migliorerà potremo produrre un modello all'altezza della nostra tradizione".

Ci sono però realtà che la vedono molto diversamente e che stanno realizzando comunque supercar e hypercar completamente elettriche. Vediamo quali sono e che dati tecnici riescono a mettere a terra.