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Autobus e camion elettrici: un nuovo sistema per ricaricare le flotte

Hitachi ABB Power Grids presenta Grid-eMotion Fleet, basato su un modulo standard in corrente continua: ecco com'è fatto

ABB eBus Charging station

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

17 lug 2020 alle 12:37

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Hitachi ABB Power Grids ha progettato una nuova stazione di ricarica per pullman, autobus e altri mezzi elettrici di grosse dimensioni che punta a definire nuovi standard in termini di flessibilità e facilità di utilizzo.

L’iniziativa, che si chiama Grid-eMotion Fleet, è scalare e modulare e può essere applicata in ambito privato come in ambito di trasporto pubblico. Nasce in considerazione della stima che entro il 2040 l’80% delle flotte cittadine di autobus globali saranno composta da mezzi a zero emissioni e che entro vent’anni nel mondo si passerà dagli attuali 400.000 bus elettrici a 2,3 milioni.

Un nuovo modulo standard

È dal 2013 che Hitachi, con una divisione dedicata, si concentra sullo studio di soluzioni innovative inerenti la ricarica di mezzi elettrici di grosse dimensioni. Oltre alle conoscenze teoriche, l’azienda nipponica ha potuto raccogliere anche numerosi dati sul campo, grazie alla messa in funzione di centri di ricarica per autobus elettrici nelle città di Ginevra e Nantes.

Alla base della nuova Grid-eMotion Fleet c’è un modulo standard che integra la connessione alla rete elettrica e i sistemi di ricarica. La struttura, alimentata in corrente continua, è compatibile con ogni tipo di sistema di ricarica e non necessita di complicazioni che integrano soluzioni in corrente alternata.

Grid-eMotion Fleet

Semplice e scalabile

Oltre a questo, le colonnine della Grid-eMotion Fleet sono state studiate per essere semplici da installare e poco ingombranti. Rispetto alla media sono più piccole del 60% e riducono del 40% i tempi di messa in funzione. Inoltre, sono dotate di sistemi di analisi dei dati e di gestione dei flussi energetici integrati.

In questo modo sono in grado di pianificare in anticipo le quantità di elettricità necessarie ad ogni mezzo che si reca per il pieno e, in questo modo, possono incrementare l’efficienza generale dei consumi.

Inoltre, una volta attaccato il mezzo alla spina, il sistema sarà in grado anche di analizzare le reali prestazioni della batteria, di raccogliere dati su consumi e percorrenze e di simulare le condizioni di traffico che si dovranno affrontare. Tutto per permettere alle società di trasporti di mettere a punto itinerari e dislocamento mezzi per un miglior servizio al cittadino.

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