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Ricarica estrema: così Volkswagen mette alla frusta le sue elettriche

La Casa tedesca ha allestito uno speciale laboratorio in Arizona per testare a fondo la sua gamma a batteria: ecco come funziona

Volkswagen: test di ricarica a temperature estreme in Arizona

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

21 lug 2020 alle 13:30

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I test delle auto a climi estremi sono diffusi da anni. Sulle auto elettriche misurare affidabilità e prestazioni a temperature abbondantemente sotto lo zero (qui la maxi-prova in Norvegia con 20 modelli) o sotto un sole cocente assume ancor più importanza per via delle batterie.

Che siano quelle di un telefono cellulare, di un orologio o, appunto, di un’auto elettrica, infatti, le celle agli ioni di litio si comportano diversamente in base alla temperatura. In questo caso specifico Volkswagen si concentra su un aspetto determinante per la mobilità elettrica: come cambiano i processi di ricarica quando fa molto caldo.

Ricarica a 350 kW e 50 gradi

Per questo motivo, Volkswagen, che con la ID.3 vuole aprire l’era dell’elettrificazione di massa, nell’ultimo anno ha investito ingenti somme per ammodernare il centro di sperimentazione in Arizona. Un sito attivo dal 1993 nel quale inizialmente si testavano modelli tradizionali di tutti i brand del gruppo, incluse Porsche, Lamborghini e Bentley.

Lì sono in funzione ora 50 colonnine di diversa potenza che simulano le caratteristiche di quanto offerto dai vari operatori in giro per il mondo. Possono essere testate a temperature che facilmente raggiungono i 50 gradi. Proprio per capire come variano i processi di ricarica al variare della temperatura.

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Stress test sul raffreddamento

Nel centro di sperimentazione in Arizona Volkswagen sta portando avanti anche degli studi su come lavora il sistema di raffreddamento delle batterie in situazioni limite e sta affinando i software di gestione del sistema elettrico proprio per prevenire surriscaldamenti – e conseguenti danni – alle celle agli ioni di litio.

Tutti gli standard

Delle 50 colonnine presenti in Arizona, Volkswagen ne ha installate 25 a corrente continua, con potenze tra i 50 e i 350 kW, ma ha anche messo in funzione 10 punti di ricarica che simulano la presa domestica. Sono inoltre presenti tutti gli standard. Da quelli CCS1 statunitensi ai CCS2 europei passando per i GB-T cinesi (qui una panoramica di tutti gli standard di ricarica).

Tutte le colonnine si trovano in zone di stallo con copertura mobile, che può essere attivata a distanza per fare più o meno ombra in base alle necessità.

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