Poche auto sono in grado di far surriscaldare così tanto gli animi: vediamo com'è l'auto di Magnum P.I. trasformata a zero emissioni

Alzi la mano chi, guardando un episodio della fortunata serie TV Magnum P.I., non ha mai sospirato pensando che il buon investigatore impersonato da Tom Selleck si è ritrovato come "auto aziendale" una Ferrari 308

Quella splendida Rossa, che non c'era puntata in cui non sfoggiasse accelerazioni al fulmicotone o spettacolari derapate, fu prodotta a Maranello dal 1975 al 1985 ed era spinta da un 3 litri V8 da circa 250 CV, montato in posizione posteriore centrale. È vero, quel propulsore era abbastanza fragile, aveva bisogno di una manutenzione frequente e prestazioni che oggi non fanno proprio gridare al miracolo con uno 0-100 in 7"5. Ma il sound "era" inconfondibile. E ora?

Potenza raddoppiata

"Era", perché oggi in circolazione c'è anche una Ferrari 308 molto silenziosa, che farà sicuramente molto discutere. È spinta da un powertrain preso pari pari da una Tesla.

Succede in Inghilterra, come mostra il video girato dal canale YouTube Number 27, dove evidentemente ci hanno preso gusto a cimentarsi con questi restomod a zero emissioni (come dimostrano anche i loro Land Rover Defender elettrici).

E del resto, si tratta di una pratica sempre più diffusa, anche su auto come la vecchia Fiat 500 riconvertita di Lapo Elkann, l'Alfa Romeo Giulia o il Duetto. Ora, da una parte è più che comprensibile che i puristi storcano in naso. Il vecchio V8, con il suo carattere e il suo rombo, è parte integrante dell'esperienza di guida di una Ferrari d'annata.

Dall'altra, il proprietario di questo esemplare può dire di aver raddoppiato la potenza (l'auto può contare su circa 500 CV) e aver guadagnato ancor di più in termini di coppia. Il che significa che questa 308 copre lo 0-100 in meno di 5", a patto di montare gomme giuste. 

Ferrari 308: la conversione in elettrico con powertrain Tesla

La distribuzione dei pesi

C'è un'altra questione da tenere presente. L'auto, che monta un pacco batterie da 45 kWh posto nel cofano anteriore, ha sì incrementato la massa, ma vanta ora una migliore distribuzione dei pesi, che è molto vicina alla ripartizione ideale 50:50 tra i due assi, e ha sensibilmente abbassato il baricentro. 

Infine, grazie proprio al passaggio all'elettrico, è diventata anche più affidabile. Tanto che il proprietario si dice tranquillo nell'usarla tutti i giorni.

Insomma, con un motore Tesla questa 308 non ha più bisogno di passare in officina ogni volta che cambia il tempo. A conti fatti, qualche vantaggio nella conversione a batterie c'è, ma lasciamo ognuno libero di esprimersi su cosa sia meglio, in attesa della "vera" Ferrari elettrica. Senza esagerare con le parole...

E per chi invece ama il Cavallino e la tecnica, in questo video i tecnici di Maranello ci hanno spiegato tutto sulla prima ibrida plug-in della Casa: la SF90 Stradale.