Intervista al managing director di Hyundai Italia, Andrea Crespi: dagli incentivi al mercato, passando per il tema del leasing

I mesi più drammatici della pandemia si spera siano ormai alle spalle, ma il mercato automobilistico dovrà comunque faticare non poco per uscire da una crisi che sembra aver risparmiato solo le auto elettriche. Gli incentivi allargati alle auto endotermiche (già prosciugati) hanno dato una piccola scossa ad agosto, ma il futuro resta ricco di incognite.

Abbiamo parlato con Andrea Crespi, managing director di Hyundai Italia, per fotografare uno dei momenti più complicati della storia dell’automotive e per capire come si può individuare una via di uscita.

“Il periodo di crisi affrontato durante il lockdown ha messo in ginocchio il mercato automobilistico che tra marzo e luglio ha fatto segnare numeri inquietanti – ha detto Crespi – I nuovi incentivi sono uno stimolo pratico destinato non solo a favorire il ringiovanimento del parco circolante ma anche a coinvolgere nuovamente una clientela sempre più lontana”.

Hyundai Kona

Secondo lei sarebbe stato meglio aumentare l’incentivo in caso di rottamazione, in ottica svecchiamento del parco circolante, piuttosto che proporre uno sconto anche a chi non rottama?

“Bisogna stare attenti. Stanziare cifre più alte sull’acquisto di auto nuove con contestuale rottamazione può spingere molti ad anticipare gli acquisti futuri. Questo avrebbe avuto come conseguenza un aumento delle vendite nel breve periodo con il rischio reale di una successiva contrazione ancora più consistente.

La pandemia ha portato 500.000 persone ad uscire dal mercato. Ma entro la fine dell’anno potrebbero diventare 700.000. Bisogna trovare il modo di stimolare i clienti e coinvolgerli nuovamente nel mercato. Da questo punto di vista è giusto anche spingere sull’elettrico, che rappresenta un’opportunità vera.

Il mercato deve andare in quella direzione non solo per le regole imposte dall’Ue, ma per la necessità di vivere in un ambiente più pulito. Gli incentivi possono attrarre automobilisti indecisi, che guardano ancora a questo tipo di mobilità con un po’ di diffidenza”.

Senza rottamazione quant’è la differenza di costo tra termica ed elettrica?

“Il punto chiave è far capire che le due alimentazioni sono comparabili in termini di costi di gestione. La Kona elettrica, oggi, è una realtà importante che riesce, accedendo all’ecobonus con rottamazione, ad avere un costo totale inferiore a quella dei motori termici. Si parla di circa 200 euro in meno con stesso anticipo e stessa durata di finanziamento.

Se poi consideriamo che le percorrenze medie annue sono di circa 13.000 km, che scendono a circa 7.000 se escludi le vetture diesel, e che il cliente medio percorre intorno ai 1.000 km al mese, la Kona elettrica con batteria da 64 kWh potrebbe essere ricaricata solo una volta ogni due settimane. Questo per far capire come la mobilità elettrica stia diventando una reale alternativa alle alimentazioni tradizionali non soltanto in termini di costi, ma anche in termini di praticità”.

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In questa fase di spinta della mobilità elettrica c’è anche il rischio che qualche automobilista "faccia il passo più lungo della gamba". Non tanto in termini di costi, quanto in termini pratici legati all'infrastruttura, con il rischio di perdere fiducia verso la eMobility. Voi che tipo di strategia di comunicazione avete adottato?

Noi di Hyundai basiamo la nostra strategia comunicativa nell’ambito della mobilità elettrica su tre punti chiave: Electric & Fun, By Mobility e una rete di vendita altamente specializzata. Per quanto riguarda il primo punto, la guida di una vettura elettrica è estremamente piacevole e allo stesso divertente, dobbiamo puntare su questo.

By Mobility invece è il servizio per privati di Hyundai gestito direttamente dai dealer. Dà la possibilità ai clienti di avere il pieno controllo del loro contratto e li lascia liberi di terminarlo e cambiarlo in base alle singole esigenze. È flessibile a diverse opzioni per il futuro.

Quanto alla rete di vendita, Hyundai ha deciso di investire sulla formazione dei propri venditori con training specifici. Ogni concessionario può contare sulla presenza di un EV angel, figura interna al punto vendita in grado di accompagnare il cliente nella scelta del veicolo elettrico, raccontando il prodotto e i servizi nello specifico. Cerchiamo di soddisfare al meglio le richieste e i bisogni del cliente.

By Mobility è un leasing o un noleggio?

“È un leasing. Il noleggio viene di solito offerto da un ente di emanazione bancaria che difficilmente dà assistenza al cliente. Con By Mobility invece Hyundai affianca il cliente non solo durante l’acquisto della vettura, ma anche durante il periodo del contratto, garantendo la massima accessibilità e collaborazione.

Non ho dati alla mano per fare un confronto immediato. Quello che posso dire è che il noleggio, in linea generale, costa di più di un leasing ma ha anche più servizi inclusi mentre il leasing è fatto su misura con il cliente che può aggiungere e togliere i servizi a suo piacimento”.

E come mix, quanti privati e quante aziende?

“Prevalentemente privati, indipendentemente dal tipo di contratto di acquisto”.