La Casa coreana punta ad un ruolo di primo piano nella mobilità del futuro e vuole affermarsi nella produzione di veicoli fuel-cell

Bill Gates lo ha detto qualche giorno fa in un intervento sul suo blog: per un ecosistema sostenibile tutte le auto private dovranno essere elettriche. Hyundai lo conferma in un intervento alla Shift Mobility Convention tenutasi durante la fiera della tecnologia IFA che si è tenuta a Berlino dal 3 al 5 settembre.

Ma altre tecnologie giocheranno un ruolo di primo piano nella mobilità del futuro, tra queste l’idrogeno, campo nel quale la Casa coreana punta ad un ruolo di leadership. Come dimostra ad esempio il fatto che abbia messo in commercio la Nexo, una delle poche auto fuel-cell regolarmente in vendita insieme alla Toyota Mirai.

L’idrogeno per le lunghe percorrenze

“I veicoli elettrici a batteria – ha detto Albert Biermann, presidente della divisione Ricerca e Sviluppo di Hyundai - sono la soluzione ottimale per il trasporto passeggeri e gli spostamenti casa-lavoro. L’idrogeno fuel-cell opererà su campi diversi: nel trasporto merci e nelle spedizioni commerciali”.

Fotogallery: Hyundai Nexo FCV

BEV e FCEV non saranno tecnologie in competizione, quindi. E Hyundai non interromperà quello che sta facendo per passare a nuove tecnologie. Le svilupperà per cogliere nuove opportunità. L’idrogeno troverà applicazione in tutti quei settori della mobilità in cui sono necessari tempi di rifornimento rapidi e lunghe percorrenze.

In Svizzera si è già partiti

A dimostrazione proprio di questo, altri esperti intervenuti alla conferenza hanno posto l’accento ad un progetto pilota avviato in Svizzera. Nel Paese elvetico si sta sviluppando un’infrastruttura per il rifornimento dell’idrogeno e si sta iniziando la sperimentazione su strada di alcuni camion dotati di celle di combustibile

L’iniziativa si inserisce in un piano comunitario sostenuto da Hydrogen Europe, associazione che riunisce tutti gli operatori del settore e che punta proprio alla definizione di una strategia per la diffusione dell’idrogeno per autotrazione. Nel trasporto pesante, tra i costruttori più attivi c'è l'americana Nikola. Ma non si devono dimenticare gli esperimenti con i treni, come quello avviato in Germania.

Nikola One hydrogen fuel cell truck in Anheuser-Busch fleet

L’evoluzione di Hyundai in fornitore di servizi

Micheal Cole, presidente di Hyundai Motor Europe, ha colto l’occasione della Shift Mobility Convention per illustrare come si muoverà la Casa coreana all’interno di questo panorama in forte evoluzione. Cole ha spiegato che Hyundai punta a trasformarsi da semplice costruttore di automobili a “smart mobility provider”. Il che significa che in futuro sarà concentrata nello sviluppo e fornitura di servizi, tecnologie e infrastrutture legate alla mobilità.

Idrogeno, la produzione per le fuel cell

“Vogliamo essere leader nella tecnologia legata all’idrogeno – ha detto Cole – e puntiamo a produrre 700.000 fuel-cell all’anno entro il 2030”. Per raggiungere l’obiettivo la Casa ha stanziato 40 miliardi di euro di investimenti proprio nella mobilità del futuro e, di questi, 6,7 sono stati indirizzati alla ricerca nel campo dell’idrogeno.