La Banca Europea per gli Investimenti ha concesso alla Casa un finanziamento a tassi vantaggiosi per sviluppare elettrico e plug-in

Il gruppo FCA ha ricevuto un finanziamento dalla Banca Europea degli Investimenti pari a 485 milioni di euro.

La somma è arrivata per sostenere lo sviluppo di vetture elettriche e ibride plug-in nello stabilimento di Pomigliano d’Arco e la messa a punto di soluzioni all’avanguardia in termini di elettrificazione, connettività e guida autonoma presso i centri di ricerca di Torino.

Un piano al 2023

La somma stanziata copre circa i tre quarti dell’intera somma che FCA ha allocato al processo di transizione energetica da mettere in atto dal 2020 al 2023.

Fotogallery: Fiat 500 elettrica

FCA può usufruire della somma a fronte di un tasso di interesse particolarmente vantaggioso visto il rating di "tripla A" delle emissioni obbligazionarie della BEI e con l’obbligo di restituire quanto ricevuto in 5 anni.

Dieci anni di finanziamenti

Non è la prima volta che FCA riceve denaro dalla Banca Europea per gli Investimenti. Dal 2010 ad oggi l’istituto comunitario è intervenuto per sostenere il gruppo torinese una decina di volte, destinando in totale 3,2 miliardi di euro a sostegno dell’innovazione.  

Fotogallery: Jeep Renegade e Compass 4xe

Nel 2019, ad esempio, la Casa torinese ha ricevuto altri 300 milioni circa per il triennio 2019-2021: sono stati utilizzati in particolare per la realizzazione delle linee produttive delle Jeep Renegade e Compass a Melfi (in Basilicata) e per quella della 500 Elettrica, che invece esce dallo stabilimento di Mirafiori, dove è appena stato inaugurato il più grande progetto al mondo sul vehicle to grid.