Per il debutto a zero emissioni del Biscione si profila una ruote alte compatte figli dell'alleanza FCA-PSA: ecco i dettagli del piano

Che Alfa Romeo sia pronta ad abbracciare l’elettrificazione è ormai evidente. Almeno da quando, al Salone di Ginevra del 2019, presentando la Tonale, mostrò quel riuscitissimo logo del Biscione stilizzato che si trasformava in una presa elettrica in bella vista sul montante posteriore.

Il prossimo SUV della Casa, che condivide la piattaforma con le Jeep Compass e Renegade (le PHEV da 50 km in full electric) sarà proposto per certo anche in versione ibrida plug-in. E arriverà con tutta probabilità nel 2021. Ma oggi la notizia riguarda un modello puramente elettrico, che in questo segmento potrebbe fare numeri importanti, mettendo un po' "alla prova" i puristi del marchio. 

Su base PSA

L'indiscrezione arriva da Autocar. La prima auto a zero emissioni marchiata Alfa Romeo sarà un SUV cittadino. Più piccolo della Tonale, arriverà nel 2022 e rappresenterà la concorrente ideale di auto come l’Audi Q2 o la Peugeot 2008 (che abbiamo già potuto guidare).

La francesina non è citata a caso. Proprio grazie alle sinergie tra FCA e PSA, che dovrebbero vedere il processo di fusione terminare entro la fine del prossimo anno, la prima Alfa elettrica prenderà vita. E viste le dimensioni, con ogni probabilità, sfrutterà la piattaforma CMP della 2008 (e degli altri modelli compatti del gruppo come 208 e Opel Corsa).

Un nuovo concetto di Alfa

Stando a quanto trapelato, esteticamente il SUV compatto ed elettrico di Alfa Romeo non si baserebbe su una reinterpretazione del design dei modelli attuali ma punterà su numerosi elementi di novità.

Certo, sarà un’Alfa al 100%, ma reinterpreterà il linguaggio stilistico della Casa per proporsi in un segmento, quello delle auto “da città”, in cui oltre allo stile e alle prestazioni si cerca anche una maggiore praticità e versatilità. E non potrà non tenere conto proprio di queste necessità se vorrà avere successo.

Illustratio Alfa Romeo Tonale

Un cambio di strategia basato sui numeri

Ma perché si crede che quest’auto faccia parte delle strategie della Casa? Semplice, perché dopo aver annunciato un piano industriale che voleva vedere il ritorno di una coupé di prestigio (una sorta di GTV con forme da Giulia Coupé) e di una sportiva ancor più esclusiva, erede naturale della 8C, i vertici Alfa hanno cambiato rotta puntando su modelli dalla redditività più contenuta ma dai volumi maggiori.

Da qui l’arrivo della Tonale, svelata nel 2019 a Ginevra con sorpresa di molti, che fino all’ultimo si erano interrogati che quali novità avrebbe portato la Casa del Biscione alla kermesse elvetica; da qui la voglia di arrivare all’obiettivo delle 400.000 vetture vendute all’anno con un modello ancor più accessibile.

Illustratio Alfa Romeo Tonale

Non sarà una 2008 rimarcata

Se la base sembra essere certa, o quantomeno molto probabile, per quanto riguarda tecnologia e powertrain è quasi sicuro che il SUS elettrico di Alfa Romeo avrà da offrire qualcosa in più rispetto al pacco batterie da 50 kWh e al motore da 136 CV della e-2008.

Questo sia perché Alfa punterà a un diverso posizionamento sul mercato, anche dal punto di vista delle prestazioni, sia perché da qui al 2022 il nuovo modello potrà contare su tecnologie più moderne, che saranno sviluppate da qui a tre anni.

Fotogallery: Peugeot e-2008