Il gigante della grande distribuzione vuole una flotta zero emission senza precedenti, in un maxi-piano green da 3,5 miliardi di dollari

Wallmart ha sempre avuto un debole per il camion elettrico di Tesla (il cui design è protagonista di un'annosa disputa legale). Già nel 2017, il gigantesco gruppo di supermercati americano ordinò 15 esemplari del Semi, fresco fresco di presentazione.

Il progetto ha subito qualche ritardo in questi anni, ma Wallmart sembra sempre più convinta di convertirsi al green. Durante la recente Climate Week ha infatti annunciato di puntare a diventare carbon neutral entro il 2040. Per questo, a quei primi 15 esemplari ne ha aggiunti altri 115. E se lo ha fatto, vorrà dire che finalmente qualcosa si sta sbloccando per la maxi-Tesla di Elon Musk e soci.

Investimento di 3,5 miliardi $

I 130 esemplari di Tesla Semi entreranno a far parte di Wallmart Canada, che per assicurarsi quella che è la più grande flotta di camion elettrici del Paese ha indirizzato verso Palo Alto una consistente percentuale del mega investimento da 3,5 miliardi di dollari che il colosso della grande distribuzione ha previsto di spendere nei prossimi cinque anni in iniziative che rendano l'azienda più orientata al green.

Fotogallery: Tesla Semi

Per ordinare un esemplare di Tesla Semi la Casa di Palo Alto chiedeva un deposito di 5.000 dollari. In seguito ha alzato la cifra a 20.000 per il preordine di un modello “base” e a 200.000 dollari per la “Founders Series”. Questo significa che solo di acconto Wallmart ha speso una cifra compresa tra i 2 e i 20 milioni di dollari.

L'ordine più grande di sempre

Acquistando 130 Tesla Semi, Wallmart non ha solo realizzato l’ordine di camion elettrici più importante del Canada, ma anche il più consistente ordine di camion della Casa di Elon Musk di sempre.

“L’ordine dei Tesla Semi – ha commentato John Bayliss, vice-presidente di Wallmart Canada per la logistica e i fornitori – si inserisce in una strategia che sta portando l’azienda verso un approccio sostenibile. Il 20% della nostra flotta sarà elettrica entro la fine del 2022 e tutti i nostri mezzi saranno spinti da alimentazioni alternative entro la fine del 2028”.

E il colosso della grande distribuzione ha sintetizzato così i motivi per cui ha scelto di puntare sul Semi:

  • Consumo inferiore ai 2 kWh per miglio a velocità autostradale
  • Autonomia di 500 miglia
  • 0-100 in 20” a pieno carico
  • Frenata rigenerativa in grado di recuperare il 98% dell’energia
  • Presenza di sensori e telecamere per la segnalazione di ingombri e pericoli
  • Dispositivi di assistenza alla guida come la frenata automatica d’emergenza e il mantenimento della carreggiata.