Home

News

Mercato e industria

La partita geopolitica delle batterie si accende: è tutti contro tutti

Washington risponde all'Alleanza per le materie prime Ue definendo la questione un'emergenza nazionale. E sullo sfondo resta la Cina

scacchiere geopolitica batterie

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

5 ott 2020 alle 19:39

Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google

Condividi

A livello globale si può dire che con l'affermarsi della mobilità elettrica (ma anche delle fonti rinnovabili) "vincerà" chi riuscirà ad accaparrarsi le materie prime per produrre le batterie ai prezzi più convenienti. La Cina, da questo punto di vista, si è mossa in anticipo rispetto a tutti e ora gode di un evidente vantaggio competitivo.

Ma Europa e Stati Uniti non possono stare a guardare. E così, Ue prima e Usa poi, stanno mettendo in piedi iniziative di spessore e grandi investimenti per colmare il gap, in quello che sarà uno degli scacchieri geopolitici più importanti del prossimo decennio.

Non solo cobalto

Guardando al settore delle auto elettriche, la Cina produce circa i due terzi di tutte le celle agli ioni di litio che ogni anno vengono realizzate nel mondo.

Questo forte anche degli accordi strategici con la Repubblica Democratica del Congo, di gran lunga il principale produttore di cobalto della Terra. Dalle miniere dello stato africano sono arrivate, nel 2019, 100.000 tonnellate di cobalto delle 140.000 prodotte in totale nel mondo.

Glencore miniera cobalto

Ma la Cina produce anche il 60% della grafite, utilizzata sempre per le batterie, e addirittura il 95% del gallio, metallo necessario anche per la realizzazione dei semiconduttori adottati per telefoni cellulari, lampadine a Led o antenne 5G.

L'emergenza di Trump

Per tutti questi motivi, poco prima di dichiararsi positivo al Covid-19, il presidente americano Donald Trump ha definito l’approvvigionamento di metalli preziosi un’emergenza nazionale per gli Stati Uniti.

Nello specifico, Trump ha spiegato che gli Usa non sono autosufficienti nell’estrazione di 14 materie prime considerate strategiche per il processo di transizione energetica e che la dipendenza dalla Cina rappresenta un ostacolo da superare a tutti i costi.

Trump ha anche ricordato come negli Anni ’80 gli States fossero il primo produttore al mondo di quelle materie prime, mentre ora, a causa delle politiche aggressive di Paesi stranieri (di nuovo, Cina in testa), deve acquistare dall’estero addirittura l’80% del fabbisogno nazionale di terre rare. Ecco allora che il Presidente degli Stati Uniti ha definito una serie di azioni per mettere fine a questo predominio, rispondendo anche alle ultime importanti mosse europee.

Trump

Contrattacco Usa

Quattro le prime contromisure messe a punto dalla Casa Bianca:

Europa in prima fila

In tutto questo aggrovigliarsi di strategie un ruolo chiave è quello dell'Europa, che con il piano per le materie prime critiche ha costretto a muoversi anche Trump, dando vita a una sorta di gigantesco stallo alla messicana.

Ursula von der Leyen

L’Ue, per difendere la propria industria e puntare a una maggiore indipendenza nell’approvvigionamento dei preziosi metalli, ha creato infatti la ERMA (European Raw Materials Alliance), annunciata a inizio settembre e che prende ora definitivamente forma. Nello specifico, questi sono gli obiettivi che si pone:

500e la prima

E l'Italia?

Sono già 12 le realtà italiane che si sono unite all'ERMA, iniziativa che si lega a doppio filo alla EBA (European Battery Alliace) declinata anche in versione nazionale attraverso la Italian Battery Alliace. 

Ecco l'elenco delle aziende italiane che sono già entrate nell'ERMA:

Auto elettriche e geopolitica

Auto elettriche, la rimonta dell’Europa sulla Cina è cominciata

Basta dipendenza dall’Asia: svolta Ue sulle materie prime per le batterie

Auto elettriche e plug-in: storico sorpasso dell'Europa sulla Cina

Geopolitica e batterie: perché la Cina torna a fare incetta di cobalto

Condividi quest'articolo

DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

ULTIMI ARTICOLI

Consigliati per te



Le elettriche cinesi costano 10.000 euro in meno da produrre: i dazi non bastano



Batteria dell'auto elettrica, l'IA svela quanta vita resta



Le Case cinesi non investono in Italia. Mancano le fabbriche



Anodi al silicio, nessuno dice qual è il vero motivo per cui si degradano



Auto elettrica economica: ora la sfida è fissata a 15.000 euro



Questa batteria di casa promette di tenere accesa tutta l’abitazione da sola



Salone di Parigi: l'invasione delle Case cinesi fa davvero paura?