Dopo la straordinaria rimonta sul fronte degli investimenti arriva un altro passaggio chiave della riscossa elettrica europea

Era sempre più evidente che l’Europa avrebbe giocato un ruolo chiave nella diffusione della mobilità elettrica. Oggi, addirittura, emerge che nel Vecchio Continente si vendono più auto “alla spina”, tra elettriche pure e plug-in hybrid che in Cina. Un sorpasso a dir poco storico.

Il Paese orientale ha mantenuto la leadership per oltre un lustro: dal 2015 all’inizio di quest’anno. Ma ora la musica è cambiata, un po' come avvenuto per gli investimenti nel settore eMobility, dove pure il Vecchio Continente ha scavalcato di slancio il Dragone. Insomma, la rimonta è iniziata.

I motivi del sorpasso

Sono tanti i motivi per cui l’Europa è riuscita a superare la Cina nei volumi di vendita di EV e PHEV. Prima di tutto, nel Vecchio Continente sono in vigore le normative antinquinamento più stringenti del pianeta (leggi qui l'approfondimento sul reale funzionamento delle multe sulla CO2). 

Inoltre, il numero di modelli in vendita è cresciuto sensibilmente. Prima c’erano poche alternative, mentre ora la scelta è molto più ampia ed è facile trovare una vettura a batteria in grado di rispondere alle proprie esigenze, anche tra le auto meno costose. E lo sarà sempre di più.

BLoomberg, vendite di EV e PHEV in Europa e CIna
I dati di Bloomberg

Gli incentivi

Se da una parte in Europa si sono create le condizioni per il successo della eMobility, in Cina si è vissuto un periodo di forte calo. Nei primi sei mesi del 2020 il mercato ha subìto una contrazione del 44%

Questo sia per motivi legati al Covid-19, visto che la pandemia ha rallentato le vendite (a differenza di quanto avvenuto in Europa, dove le elettriche non si sono mai fermate), sia per una graduale diminuzione degli incentivi che hanno reso le elettriche e le plug-in meno convenienti e, di conseguenza, meno attraenti. Il tutto mentre invece in Ue si moltiplicano le iniziative per incentivare le EV anche se per ora manca una direzione univoca.

Commissione europea

La spinta delle PHEV

Guardando ai dati diffusi da Bloomberg sulla prima metà del 2020, si nota che a livello di elettriche pure la Cina ancora rappresenta il principale mercato mondiale, con 250.000 immatricolazioni. L’Europa (i dati sono stati calcolati sui 16 principali mercati Ue) è arrivata a poco più di 200.000 unità.

Ma nel Vecchio Continente si è assistito ad un boom di vendite delle PHEV, che con quasi 200.000 unità hanno portato il totale di auto “ricaricabili” a quasi 400.000. LA Cina, invece, sommando EV e PHEV, si è fermata poco sotto le 350.000.