La Francia vuole tassare i SUV benzina e diesel: ecco la proposta
La misura potrebbe entrare in vigore già con la prossima Manovra economica: 10 euro di tassa per ogni kg oltre il tetto di 1.800 kg
La Francia sta pensando ad un’altra consistente contromisura nella lotta alle emissioni delle auto. E così, dopo la supertassa fino a 50.000 euro per le supercar, ora arriva l’indiscrezione su un’imposta in base al peso dei veicoli.
A subirla sarebbero tutte le nuove auto con una massa superiore ai 1.800 kg tranne quelle che, pur eccedendo tale limite, possono godere di una qualche forma di elettrificazione. Ma il meccanismo, come vedremo, ha un nemico molto chiaro: i SUV a benzina e gasolio.
Un tanto al chilo
La proposta nasce dal WWF e dal Citizens’ Convention for ecological transition, ente voluto lo scorso anno da Emmanuel Macron e composto da 150 cittadini che si sono candidati volontariamente per farne parte e che sono stati estratti a sorte.
Proprio da qui è arrivato all'Eliseo il suggerimento di penalizzare i veicoli più pesanti con una tassa pari a 10 euro per ogni chilo eccedente un valore predeterminato. Inizialmente il limite proposto era di 1.400 kg, poi il ministro della Transizione ecologica transalpino, Barbara Pompili, ha proposto di salire fino a 1.800 kg come soglia massima.
La lotta ai SUV
La norma potrebbe entrare in vigore già a partire dal 2021: si parla infatti di un possibile inserimento già nella prossima Legge di Bilancio francese. Stando alle prime informazioni, pare che oltre al limite di peso si potrà tenere conto anche del tipo di carrozzeria.
Dovrebbero essere escluse dalla supertassazione (elettriche e ibride a parte) anche le station wagon e le monovolume. A questo punto, a parte forse qualche berlinona di rappresentanza, gli unici ad essere colpiti sarebbero praticamente i SUV di grosse dimensioni.
Prima la Francia?
Facendo due calcoli, si scopre che esattamente come la tassa sulle supercar, anche questa vada a colpire principalmente modelli stranieri. SUV francesi o comunque prodotti da una Casa parte dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi o del gruppo PSA non sarebbero infatti scalfiti dalla norma, che invece andrebbe a colpire buona parte dei modelli stranieri. Ecco qualche esempio:
| Modello | Peso | Supertassa |
| Audi Q7 | da 2.090 kg | da 2.900 euro |
| Bentley Bentayga | da 2.388 kg | da 5.880 euro |
| BMW X5/X7 | da 2.060 kg | da 2.600 euro |
| Ford Edge | da 1.957 kg | da 1.570 euro |
| Jeep Grand Cherokee | da 2.328 kg | da 5.280 euro |
| Lamborghini Urus | da 2.197 kg | da 3.970 euro |
| Range Rover Sport | da 2.008 kg | da 2.080 euro |
| Maserati Levante | da 2.034 kg | da 2.340 euro |
| Mercedes GLE/GLS | da 2.090 kg | da 2.900 euro |
| Porsche Cayenne | da 1.985 kg | da 1.850 euro |
| Volkswagen Touareg | da 1.930 kg | da 1.300 euro |
| Volvo XC60/XC90 | da 2.094 kg | da 2.940 euro |
Consigliati per te
Nasce una nuova Casa cinese di auto elettriche (e debutta con SUV)
Il primo bus rapido elettrico tra Bergamo, Dalmine e Verdellino
MAN avvia la produzione delle batterie per camion elettrici
Nuovo hub Ewiva per camion elettrici: ricarica da 400 kW
Così Tesla converte la fabbrica delle Model S alla produzione di robot
Tesla ha eliminato il radar, ma ora qualcuno lo vuole di nuovo
Le auto elettriche più vendute negli USA nel secondo trimestre