Concepita dall’ex Porsche Christian Jung, la Mia diventa tedesca ed è pronta a debuttare sul mercato nel 2023

Non è un momento facile per la Mia, l’elettrica compatta e accessibile presentata inizialmente dalla Fox Automotive Switzerland. Il costruttore, che aveva intenzione di avviare la produzione all’inizio di quest’anno, è fallito, costringendo a congelare temporaneamente il progetto.

A salvare le sorti della vettura arriva Catinum, altra società svizzera che ha sanato i conti con un aumento di capitale di 69,6 milioni di euro e che annuncia di voler far ripartire lo sviluppo dell’auto da dove si era interrotto cambiando nome in Fox e-mobility e “nazionalità”, spostando la sede in Germania, al fine di quotarsi sul mercato aperto della Borsa di Dusseldorf.

Attesa per il 2023

Ma andando oltre alle questioni societarie, pur fondamentali, cosa ci dobbiamo attendere da questa riorganizzazione aziendale? La Mia 2.0: evoluzione del progetto iniziale (a capo del quale c’era l’ex VW ed ex Mercedes Murat Guenak) che ne rispetta i valori primari come le dimensioni compatte e il basso costo, ma che essendo stata posticipata nel tempo sfrutterà tecnologie più moderne.

Fotogallery: Fox Mia 2.0

Nelle intenzioni, l’auto vedrà la luce nel 2023 e sarà commercializzata sui principali mercati europei. Questo quanto dichiarato dai vertici aziendali, che vedono Philippe Perret nel ruolo di CEO, Ulrich Hoernke come CFO e Christian Jung (ingegnere con un passato in Porsche per il progetto Mission E e Taycan e in Pininfarina per la Battista) come CTO. 

Le carte per il successo

Ma come farà la Mia 2.0 ad avere successo laddove la Mia 1.0 ha fallito? La strategia della Casa è ambiziosa. Prima di tutto oltre a vendere direttamente in Europa, punterà a guadagnare dalla cessione in licenza della produzione su altri mercati ad aziende esterne attratte dal progetto. Oltre a questo, la Fox e-Mobility cercherà di rimpinguare le casse aziendali vendendo crediti di CO2 ad altri costruttori (come sperimentato già ad esempio da FCA con Tesla).

  • Vendita diretta in UE
  • Vendita delle licenze fuori dall’UE
  • Vendita di crediti di CO2

La Casa ha anche dichiarato che per mantenere un modello di business sostenibile si darà una struttura aziendale snella e reattiva. Solo così riuscirà a mantenere bassi i costi e alti i guadagni.

Costerà 16.000 euro

Parlando di meccanica, nelle intenzioni dei progettisti, c’è quella di dotare l’auto di quella che è stata definita una tecnologia della batteria che sia lo stato dell’arte e sistemi di propulsione di ultima generazione. Della Mia 1.0 si sapeva che avesse batteria da 20 kWh e 200 km di autonomia, ma della nuova non si è ancora detto nulla di certo.

Fox Mia

Per quanto riguarda l’architettura generale, l’auto avrà dimensioni esterne compatte ma abitacolo spazioso, con posto guida centrale e due posti laterali ai quali si avrà accesso attraverso due porte scorrevoli. Dotata di un vano bagagli da 260 litri, sarà venduta al pubblico ad un prezzo di partenza che non dovrebbe superare i 16.000 euro.

Un nuovo inizio

"Con l'annuncio di oggi, diamo il via a un nuovo capitolo nella nostra storia di sviluppo, produzione e commercializzazione della Mia 2.0 – ha dichiarato Philippe Perret – Siamo fiduciosi sulla riuscita della nostra impresa: la Mia 1.0 è arrivata troppo presto, ora siamo perfettamente puntuali". Per lo sviluppo della Mia 1.0 sono già stati spesi 150 milioni di euro, una cifra che ha permesso di arrivare già a chiedere l’omologazione stradale per l’Europa. Per questo si crede che per portare a termine la Mia 2.0 sia necessaria una cifra relativamente modesta.

"Come ingegneri che hanno sviluppato veicoli elettrici come la Porsche Taycan conosciamo a fondo il mercato dei veicoli elettrici e le sue sfide – ha detto Christian Jung – E con il lavoro svolto sulla Mia 1.0 arriveremo sul mercato tra poco più di 2 anni, lavorando soprattutto sullo sviluppo di un modello di outsourcing che garantisca buona qualità e buoni ritmi sin dall’inizio”.