Ottime notizie per gli automobilisti elettrici che ricaricano a casa e più in generale per coloro che effettuano ricariche private in bassa tensione. L’Autorità per l’energia (Arera), infatti, si appresta a lanciare una sperimentazione che prevede l’aumento gratuito della potenza fornita nella fascia oraria F3: dal lunedì al sabato dalle 23.00 alle 7.00 e la domenica e i festivi per tutta la giornata. La guida per ottenere l'aumento della potenza del contatore gratis per ricaricare l'auto elettrica in casa.

L’iniziativa, spiega Arera, è “tesa a sfruttare le potenzialità offerte dai misuratori elettronici installati presso clienti connessi in bassa tensione al fine di offrire, a parità di spesa e nei soli casi in cui sia dimostrabile l'utilizzo a fini di ricarica di veicoli elettrici, una maggiore disponibilità di potenza prelevabile nella fascia oraria notturna/festiva”. Ma vediamo meglio come funziona la sperimentazione e chi potrà accedervi.

Da 4,5 a 6 kW

La misura è contenuta in una nuova delibera dell'Autorità e attua a sua volta un precedente provvedimento della stessa Arera, che prevede di incrementare fino a 6 kW la potenza disponibile nella fascia F3 ai punti di connessione con potenza contrattualmente impegnata fino a 4,5 kW.

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Il tutto sfruttando le potenzialità offerte dai misuratori elettronici (di prima e seconda generazione) installati presso i clienti alimentati in bassa tensione (BT), domestici o non domestici. La soluzione potrà quindi consentire di sfruttare al massimo la disponibilità di potenza già oggi prelevabile da un altissimo numero di punti di prelievo in BT.

La possibilità di offrire il servizio di disponibilità aggiuntiva di potenza senza maggiori costi, rileva l’Authority, “discende dall’assunzione che, concentrando i nuovi prelievi per ricarica di veicoli elettrici nelle ore notturne e festive, non si induca un aumento dei picchi massimi di prelievo nella rete di distribuzione”.

Come si accede

Le richieste per aderire alla sperimentazione potranno essere presentate al GSE tra il 3 maggio 2021 e il 30 aprile 2023 - più avanti saranno disponibili tutte le informazioni del caso - a patto di rispettare una serie di condizioni:

  • il contratto di fornitura deve essere intestato ad un’utenza domestica o altri usi, connessa in bassa tensione e con potenza contrattualmente impegnata non superiore a 4,5 kW e non inferiore a 2 kW
  • il punto di prelievo deve essere dotato di misuratore elettronico telegestito installato e in servizio
  • nel caso di misuratore elettronico di seconda generazione, le eventuali fasce orarie personalizzate devono essere compatibili con l’identificazione dei prelievi di energia effettuati tra le ore 23 e le 7 dei giorni feriali e tra le 0 e le 24 dei giorni festivi
  • deve essere certificata l’installazione e la connessione elettrica al misuratore elettronico di un sistema di ricarica per veicoli elettrici considerato idoneo (più avanti vedremo di cosa si tratta)
  • il cliente aderente deve fornire il proprio consenso all’effettuazione di verifiche e controlli presso la propria abitazione e si impegna a comunicare tempestivamente al GSE ogni variazione impiantistica e contrattuale
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I dispositivi compatibili

L’Autorità individuerà i requisiti tecnici dei dispositivi di ricarica idonei con un successivo provvedimento e nelle more dell’approvazione di quest’ultimo indica che l’apparecchiatura deve essere almeno in grado di:

  • misurare e registrare la potenza attiva di ricarica del veicolo e trasmettere tale misura a un soggetto esterno designato dal cliente (come ad esempio un aggregatore)
  • ricevere ed attuare comandi assegnati da tali soggetti designati dal cliente, quali riduzione della potenza massima di ricarica e incremento o ripristino della potenza massima di ricarica