Breve storia di un simbolo italiano, che nel video celebrativo per i 500.000 iscritti YouTube di Motor1.com si mostra in tutta la sua evoluzione

La Fiat 500 è l’auto simbolo della mobilità italiana: la più longeva, la più venduta, la più amata da generazioni di automobilisti che ad essa associano almeno un ricordo. La Fiat 500 è anche una delle auto che sono cambiate di più nel tempo. Arrivata nel 1957 per motorizzare l’Italia del boom economico, si è ripresentata negli Anni ’90 con forme completamente diverse.

Nel 2007 è tornata al design retrò, ma puntando sull’essere alla moda. Oggi poi, lo sappiamo, è diventata elettrica, compiendo l’ultimo passo di un’evoluzione che non poteva non sfociare nella variante a zero emissioni. 

L’omaggio a un simbolo

Per celebrare il traguardo dei 500.000 iscritti su YouTube i colleghi di Motor1.com hanno deciso di rendere omaggio alla storia della Fiat 500 ripercorrendola attraverso una drag race a dir poco curiosa.

Fotogallery: Drag Race 500, tutte le Fiat 500 contro tutte

Perché? Perché mette fianco a fianco tutte le generazioni della cittadina italiana per eccellenza. Ma conosciamo meglio le protagoniste di questo confronto, ripercorrendo la storia che ha portato fino alla 500 elettrica di oggi.

La Nuova 500 del ‘57

La storia della 500 ha radici lontane. Ci fu una Fiat 500 nel 1915 e una Fiat 500 Topolino (molto più comunemente appellata con il nome che con il numero) nel 1936. Limitiamoci però alla 500 “vera”, quel Cinquino del 1957 che proprio la Topolino sostituì e che arrivò sul mercato come sorella “povera” della Fiat 600.

Drag Race 500, tutte le Fiat 500 contro tutte

L’idea alla base della 500 era chiarissima: si trattava di una vettura piccola e accessibile (prima di tutto a livello di prezzo), che doveva permettere anche alle famiglie meno abbienti di conquistare una propria libertà di movimento a quattro ruote. Ottenne, dal 4 luglio '57 al primo agosto 1975, data in cui dallo stabilimento di Termini Imerese uscì l’ultimo esemplare prodotto, 5.231.518 sì.

Dai numeri alle lettere

Dopo un periodo di vuoto, la 500 – o meglio, la Cinquecento – tornò sul mercato. Stesso concetto di base, quello della citycar per tutti, ma un design rivoluzionato, in cui le linee morbide lasciavano il posto a superfici nette e gli elementi circolari diventavano squadrati (ruote a parte, chiaramente).

Drag Race 500, tutte le Fiat 500 contro tutte

Arrivata nel 1991, restò sul mercato per quasi tutti gli Anni ’90 e fu prodotta alla fine in 1.164.525 esemplari. Fu declinata in varie versioni, tutte a benzina, inclusa una Sporting dalle velleità sportive che aveva solo 54 CV ma che grazie al peso piuma faceva divertire. Tanto che fu impiegata anche nelle competizioni, rally in primis.

Ritorno alle origini

Nel 2007 è di nuovo tempo di Fiat 500. Sotto la spinta di Lapo Elkann la citycar più famosa d’Italia si riaffaccia sul mercato con una presentazione-evento a mezzo secolo esatto dall’esordio. Lo stile torna quello delle origini, con Roberto Giolito che rende un chiaro omaggio a quanto uscito 50 anni prima dalla matita di Hans Peter Bauhof, impiegato della divisione tedesca di Fiat che convinse da subito Dante Giacosa, a capo del progetto.

Drag Race 500, tutte le Fiat 500 contro tutte

Però, la nuova Fiat 500 introduce una grossa differenza. Perché dal 2007 si propone con un’immagine elegante e di tendenza, vero fattore del successo del modello. Ancora rivolta a tutti, più votata al design che alla razionalità, forse un pizzico meno funzionale, ma molto molto più attraente.

È l’ora dell’elettrico

La Fiat 500, nel 2020, non solo resta al passo con i tempi: si proietta nel futuro. Lo fa con il freschissimo modello a zero emissioni (di cui qui trovate la nostra prova completa). Elettrica, ecosostenibile, moderna, è tutta diversa dalla sorella con motore endotermico eppure legata ad essa da una somiglianza evidentissima.

Drag Race 500, tutte le Fiat 500 contro tutte

Rappresenta forse il punto di sintesi perfetto di tutte le Fiat 500 progettate a Torino. Come la prima, vuole motorizzare l’Italia, accompagnandola però nella transizione energetica; come la seconda vuole ancora essere accessibile (per quanto non possa essere definita low-cost, è una delle elettriche meno costose sul mercato), come la terza vuole essere alla moda, grazie a contenuti e materiali che le donano una connotazione premium.

Generazioni a confronto

Ma torniamo all’inizio: 500.000 iscritti al canale YouTube e quattro 500 a confronto. Come? In una drag race che non ha l'obiettivo di vedere chi va più forte (il risultato è scontato), ma che punta a mostrare come il modello si sia evoluto sotto ogni punto di vista.

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