Home
News
Mercato e industria
La Gigafactory di Caserta è vicina: ecco il piano per le batterie italiane
Lo stabilimento che nascerà nell'area ex-Whirpool di Caserta beneficerà di un finanziamento da parte dell'Europa di 505 milioni di euro

Francesco Barontini 
Di: Francesco Barontini
19 gen 2021 alle 11:56
Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Fnews%2F467057%2Fgigafactory-italia-caserta-progetto-seri-ipcei%2F&text=La%20Gigafactory%20di%20Caserta%20%C3%A8%20vicina%3A%20ecco%20il%20piano%20per%20le%20batterie%20italiane&via=insideevsitalia)
- Copia
Condividi
In questi giorni così convulsi per la politica italiana ci sono aziende che, lontano dai riflettori tutti puntati sulla crisi di Governo, continuano a lavorare per sfruttare al meglio le opportunità offerte dai finanziamenti europei. Finanziamenti che non sono solo quelli del Recovery Fund.
Un caso è quello di Seri, che nei giorni scorsi ha presentato al ministero dello Sviluppo economico il suo piano di dettaglio per la conversione del polo produttivo ex-Whirpool di Teverola, in provincia di Caserta, dove sorgerà la prima Gigafactory italiana per la produzione delle batterie. Ma vediamo meglio in cosa consiste questo progetto che acquisisce una grande importanza anche per il sistema Paese.
505 milioni dall'Ue
Il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, ha spiegato che i progetti denominati Teverola 1 e Teverola 2 con i quali si darà vita al primo polo sulle batterie agli ioni di litio in Italia potranno contare su un finanziamento europeo di 505 milioni di euro.

L’iniziativa con la Seri, Investment Company che opera nel settore delle batterie e degli accumulatori di energia, porterà alla costruzione di una Gigafactory che arriverà in tre anni ad produrre batterie per 8 GW.
Il ruolo chiave degli IPCEI
"Anche grazie ai finanziamenti nell’ambito del Progetto di Interesse Comune Europeo (IPCEI) approvato nel 2020 dal Mise di concerto con la Commissione europea - ha detto il ministro Stefano Patuanelli - da qui al 2023 la Seri Industrial Spa completerà il progetto Gigafactory".
"Il nuovo centro tecnologico per la produzione di batterie al litio, che sorgerà nell’area ex-Whirlpool di Teverola, in Campania, porterà all'assunzione di 675 persone, tra cui anche 175 ex dipendenti Whirlpool", ha concluso il ministro.
Non solo automotive
Il nuovo polo produttivo si avvarrà di una filiera per la realizzazione di batterie agli ioni di litio per il settore automobilistico, ma anche per il comparto navale e quello della difesa.
“La nuova Gigafactory - spiega la Todde - rappresenta un ingresso nel futuro ed è un investimento per creare una nuova filiera produttiva in un settore trainante come quello della mobilità elettrica”.
Economia circolare
Attualmente per il progetto della Seri Industrial sono stati stanziati già oltre 50 milioni di euro. L’impianto che sarà realizzato, nello specifico, si concentrerà nella produzione di batterie litio-ferro-fosfato di ultima generazione, con particolare attenzione alla messa in campo di processi ecosostenibili all’avanguardia anche sotto il profilo del riciclo.
Uno dei punti di forza del progetto sarà proprio la realizzazione di impianti dedicati al trattamento delle batterie a fine vita e alla spinta verso un’economia sempre più circolare. Un po’ come stanno facendo vicino alla Gigafactory Nevada di Tesla JB Straubel e la sua Redwood Materials, per capirci.
La spinta dei fondi Ue
Addio Cina: Europa indipendente sulle batterie dal 2025. L'Italia? In pole
L'Europa fissa il target: 30 mln di auto elettriche al 2030 (e non solo)
L'Europa ha un piano contro l'invasione delle auto elettriche cinesi
Condividi quest'articolo
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Fnews%2F467057%2Fgigafactory-italia-caserta-progetto-seri-ipcei%2F&text=La%20Gigafactory%20di%20Caserta%20%C3%A8%20vicina%3A%20ecco%20il%20piano%20per%20le%20batterie%20italiane&via=insideevsitalia)
- Copia
DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo
ULTIMI ARTICOLI
- L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata 20 Ott - Attualità
- Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore? 20 Ott - Ricarica e colonnine
- Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta? 20 Ott - Mercato e industria
- Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni 20 Ott - Ricarica e colonnine
- La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E 20 Ott - Attualità
- Quest'auto elettrica cinese può cambiare batteria per avere più autonomia 20 Ott - Batterie
- Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo 20 Ott - Attualità
Consigliati per te

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Le elettriche cinesi costano 10.000 euro in meno da produrre: i dazi non bastano

Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni

Le Case cinesi non investono in Italia. Mancano le fabbriche

La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E

Auto elettrica economica: ora la sfida è fissata a 15.000 euro