Il Book Unrae 2020 fotografa la situazione dell'infrastruttura del Vecchio Continente: da noi la strada è lunga, ma qualcosa si muove

Non si può parlare di auto elettrica senza parlare di infrastruttura di ricarica. L’Unrae Book 2020, il report annuale dell'associazione dei rappresentanti autoveicoli esteri, fotografa anche questo aspetto, anche con un interessante (ma poco confortante) confronto tra la rete italiana e quella degli altri Paesi europei.

Prima di parlare dei numeri però è bene precisare una cosa: per essere tutti confrontabili tra loro i dati raccolti nella ricerca risalgono al settembre del 2020. Non tengono conto quindi dell’ultimo trimestre dello scorso anno, periodo in cui a livello di colonnine di ricarica in Italia si è accelerato molto.

Italia prima delle peggiori

Veniamo ai dati: l’Unrae ha stilato una classifica in base al numero di punti di ricarica presenti sul territorio ogni 100 km. Ebbene, l’Italia è risultata al 14esimo posto con 2,7 punti ogni 100 km appunto. Ne aveva (a settembre) 13.176 totali e di questi solo l’8% era a ricarica rapida oltre i 22 kW di potenza.

Quanta energia si disperde in ricarica?

Ora, come dicevamo, ad oggi in Italia risultano presenti 20.000 punti di ricarica (lo dice Motus-E), che rispetto a quel 13.176 rappresentano un bel passo in avanti. Però bisogna tenere conto anche che l’infrastruttura è cresciuta anche in tutti gli altri Paesi europei.

I leader sono altri

Tra le “big five”, le cinque nazioni con i mercati automobilistici più importanti del Vecchio Continente, peggio dell’Italia fa solo la Spagna, con 1,2 punti ogni 100 km. Regno Unito e Germania brillano, con medie rispettivamente di 7,4 e 6,8 punti ogni 100 km ma anche la Francia ottiene un discreto 4,1, appena sotto la media europea, che è di 4,7 punti per 100 km.

Gli stati più virtuosi in tema di infrastruttura sono i Paesi Bassi, il Lussemburgo e la Norvegia, che guidano la classifica rispettivamente con valori di 44,2, 33,4 e 19,2 punti di ricarica per 100 km. Lo studio dell’Unrae considera adeguate le reti in cui ci siano almeno 6 colonnine ogni 100 km e propone una fascia “di mezzo” per tutti i valor compresi tra 3 e 6. Sotto il 3 gli Stati in cui l’infrastruttura è insufficiente.

  1. Paesi Bassi: 44,2 punti ricarica/100 km
  2. Lussemburgo: 33,4 punti ricarica/100 km
  3. Norvegia: 19,2 punti ricarica/100 km
  4. Svizzera: 10,2 punti ricarica/100 km
  5. Regno Unito: 7,4 punti ricarica/100 km
  6. Germania: 6,8 punti ricarica/100 km
  7. Austria: 5,9 punti ricarica/100 km
  8. Belgio: 5,3 punti ricarica/100 km
  9. Svezia: 4,3 punti ricarica/100 km
  10. Finlandia: 4,1 punti ricarica/100 km
  11. Francia: 4,1 punti ricarica/100 km
  12. Danimarca: 4,0 punti ricarica/100 km
  13. Malta: 3,5 punti ricarica/100 km
  14. Italia: 2,7 punti ricarica/100 km
  15. Portogallo: 2,7 punti ricarica/100 km
  16. Islanda: 2.5 punti ricarica/100 km
  17. Croazia: 2,2 punti ricarica/100 km
  18. Slovenia: 1,9 punti ricarica/100 km
  19. Spagna: 1,2 punti ricarica/100 km
  20. Slovacchia: 1,1 punti ricarica/100 km
  21. Irlanda: 1,0 punti ricarica/100 km
  22. Bulgaria: 0,9 punti ricarica/100 km
  23. Repubblica Ceca: 0,8 punti ricarica/100 km
  24. Estonia: 0,7 punti ricarica/100 km
  25. Cipro: 0,6 punti ricarica/100 km
  26. Romania: 0,5 punti ricarica/100 km
  27. Ungheria: 0,5 punti ricarica/100 km
  28. Lettonia: 0,4 punti ricarica/100 km
  29. Lituania: 0,2 punti ricarica/100 km
  30. Polonia: 0,2 punti ricarica/100 km
  31. Grecia: 0,2 punti ricarica/100 km
Colonnine, la situazione in Italia

La classifica assoluta

C’è un’altra classifica che riguarda le colonnine di ricarica, è quella degli Stati che ne hanno di più in valore assoluto. Anche da questo punto di vista la situazione è estremamente sbilanciata, con 4 Paesi che detengono una percentuale consistente di tutta la rete e con tanti altri in cui i numeri sono ancora troppo esigui.

Su un totale di 271.031 punti di ricarica (di nuovo, ricordiamo che i dati sono di settembre 2020), in Europa i Paesi Bassi sono di nuovo primi con 61.534 punti seguiti da Francia (44.892), Germania (43.776), Regno Unito (31.320) e Norvegia (18.273). L’Italia è sesta, con 13.176, davanti a Svezia (9.511), Belgio (8.246), Austria (8.065), Spagna (7.738) e Svizzera (7.034).

  1. Paesi Bassi: 61.534 punti ricarica 
  2. Francia: 44.892 punti ricarica 
  3. Germania: 43.776 punti ricarica 
  4. Regno Unito: 31.320 punti ricarica 
  5. Norvegia: 18.273 punti ricarica 
  6. Italia: 13.176 punti ricarica 
  7. Svezia: 9.511 punti ricarica 
  8. Belgio: 8.246 punti ricarica 
  9. Austria: 8.065 punti ricarica 
  10. Spagna: 7.738 punti ricarica 
  11. Svizzera: 7.034 punti ricarica 
  12. Finlandia: 3.289 punti ricarica 
  13. Danimarca: 2.948 punti ricarica 
  14. Portogallo: 2.109 punti ricarica 
  15. Irlanda: 1.033 punti ricarica 
  16. Ungheria: 981 punti ricarica 
  17. Lussemburgo: 965 punti ricarica 
  18. Polonia: 791 punti ricarica 
  19. Slovenia: 743 punti ricarica 
  20. Slovacchia: 626 punti ricarica 
  21. Croazia: 584 punti ricarica 
  22. Romania: 434 punti ricarica 
  23. Estonia: 404 punti ricarica 
  24. Islanda: 318 punti ricarica 
  25. Lettonia: 241 punti ricarica 
  26. Grecia: 199 punti ricarica 
  27. Bulgaria: 191 punti ricarica 
  28. Lituania: 177 punti ricarica 
  29. Malta: 101 punti ricarica 
  30. Cipro: 62 punti ricarica