Dal Giappone i pannelli solari flessibili perfetti per l'auto elettrica
Sviluppati da Teijin hanno la potenza di celle tradizionali, ma grazie ad una particolare resina si adattano ad ogni superficie curva
La giapponese Teijin, azienda specializzata nel campo della chimica e della farmaceutica, in collaborazione con la Applied Electric Vehicles, ha sviluppato un pannello solare in policarbonato per uso automobilistico che contribuisce a ricarica la batteria incrementando la ricarica.
Il pannello, chiamato Panlite, è realizzato in resina, ed è proprio questa la peculiarità. Il pannello Panlite, infatti, è flessibile e può essere applicato su tutte le superfici curve di un'auto, tra cui, in primis, il tetto.
Garantito 10 anni
Il pannello Panlite sviluppato dalla Teijin nasce grazie alle conoscenze dell'azienda in tema di resine in policarbonato ed è in grado di modellarsi perfettamente su diverse forme. E lo stesso fanno le celle fotovoltaiche all'interno. Si tratta di una cosa che è molto più complessa da ottenere se si usa una tradizionale copertura in vetro.
Non solo, grazie ad una speciale lavorazione della resina, il pannello riesce a mantenere una rigidità e una robustezza tali da garantire ottime prestazioni in tutte le condizioni. La resina, infatti, è resistente agli urti e agli agenti atmosferici ed è garantita per durare a lungo anche a seguito della prolungata esposizione agli agenti atmosferici. Con speciali coperture, Teijin può garantire il proprio pannello Panlite per 10 anni.
330 W di potenza
I nuovi pannelli Panlite sono stati testati in Australia su uno speciale veicolo elettrico della Applied EV e nei test condotti sino ad ora hanno raggiunto una potenza di 330 Watt, che è equivalente a quella di pannelli tradizionali in vetro.
Nel prototipo utilizzato per la sperimentazione, che è un veicolo ad alta efficienza, il pannello solare ha permesso di incrementare l’autonomia fino ad un massimo del 30%. In media, i valori hanno fatto registrare miglioramenti del 15-20%.
Su una normale auto elettrica il contributo sarebbe minore, ma sarebbe comunque significativo. I risultati incoraggianti hanno spinto la Teijin a portare avanti il progetto del Panlite, che dovrebbe arrivare in produzione entro la fine del 2022. La Aptera è avvertita.
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