Semiconduttori sempre più protagonisti del mondo automotive: a Dresda nasce un impianto da un miliardo di euro super tecnologico

La recente carenza di chip, e i suoi riflessi sulla produzione auto, hanno dimostrato plasticamente quanto questi elementi stiano diventando essenziali per il settore automotive. Del resto, è sotto gli occhi di tutti quanto i “cervelli” delle auto – a maggior ragione quando si parla di auto elettriche – stiano diventando evoluti.

E allora, ecco che un colosso come Bosch ha deciso di investire la bellezza di un miliardo di euro proprio per la creazione di una fabbrica di semiconduttori rivolti alla mobilità elettrificata che aprirà ufficialmente i battenti a giugno a Dresda.

Dai wafer ai chip

La fabbrica, i cui lavori sono stati avviati nel giugno del 2018, è stata costruita anche grazie al contributo del governo tedesco (che sta sostenendo molti progetti in tema di eMobility) e una volta terminata sarà una delle più avanzate al mondo.

Bosch: ecco la nuova fabbrica di chip a Dresda

A Dresda, in realtà, la produzione è già iniziata questo gennaio. Da inizio anno già sono prodotti i cosiddetti wafer: le sottili piastre di materiale semiconduttore sulle quali vengono realizzati i chip veri e propri.

Bosch è in grado di produrre wafer innovativi sia per i metodi realizzativi altamente automatizzati, sia per le dimensioni (hanno un diametro dio 300 millimetri al posto di quelli convenzionali da 150 o 200 millimetri).

Obiettivo mobilità sostenibile

I componenti che saranno prodotti nel nuovo stabilimento tedesco saranno dedicati come detto alle auto ibride ed elettriche.

Bosch ha già una fabbrica di chip a Reutlingen, vicino a Stoccarda, ma con il nuovo stabilimento di Dresda conferma l’impegno nella mobilità a zero emissioni. “Nel nuovo sito realizzeremo chip e prodotti elettronici per le soluzioni di mobilità di domani”, ha spiegato Harald Kroeger, membro del Board of Management di Bosch.

Fotogallery: Bosch: ecco la nuova fabbrica di chip