Huawei è una delle grandi aziende di elettronica che non resiste al fascino dall’auto elettrica e dalle opportunità che offre. A quanto pare il 17 aprile, durante il prossimo Salone di Pechino, mostrerà il primo esemplare della prossima famiglia di modelli a zero emissioni al quale ha contribuito direttamente. 

Secondo i media cinesi, l'auto sarebbe stata realizzata insieme a BAIC e sarà mostrata con il brand Arcfox (di cui proprio Baic è proprietaria). Dovrebbe chiamarsi Polar Fox Alpha S e sarà una berlina di lusso a guida autonoma con connessione 5G che aprirà la strada a una nuova generazione di auto intelligenti e a zero emissioni.

Un miliardo di dollari

La notizia della prima vettura arriva quasi in contemporanea con l’annuncio che la società cinese investirà un miliardo di dollari per sviluppare software di gestione dei powertrain a zero emissioni e tecnologie inerenti la guida autonoma. L’obiettivo - che la vede accomunata a Apple e Xiaomi, per fare due nomi - è naturalmente quello di arrivare a competere con Tesla.

In effetti, Huawei è già molto avanti su alcuni dispositivi di ausilio alla guida. In un recente test ha dimostrato di essere più avanti della stessa Tesla in certe aree, arrivando a percorrere più di 1.000 km senza alcun bisogno dell’intervento del conducente. Almeno, questo è quello che ha dichiarato il presidente Eric Xu.

Si parte in partnership

La guida autonoma di Huawei sarà offerta inizialmente a tre brand con cui l’azienda ha trovato l’accordo. Si tratta di BAIC, Changan e Guangzhou, e tutti e tre porteranno il logo Huawei a fianco del loro, un po’ come fa Intel con i processori dei personal computer, per intenderci.

“Il business della tecnologia legata alle auto ha un potenziale enorme – ha detto Xu – ed è per questo che investiremo un miliardo di dollari nello sviluppo di componenti automotive solo nel 2021. La Cina produce 30 milioni di vetture all’anno e il numero è in continua crescita. Se riuscissimo a guadagnare una somma pari a 10.000 yuan (circa 1.250 euro) per ogni auto venduta ammortizzeremo in un attimo i costi”.

Hicar di Huawei

I big nel mirino

La collaborazione con le Case cinesi è solo il primo passo verso contratti più ambiziosi da parte di Huawei, che è appena uscita da un periodo difficilissimo, viste le restrizioni imposte dall’amministrazione Trump. L’idea dell’azienda cinese, che con l’arrivo di Biden alla Casa Bianca spera in una maggiore libertà commerciale, è quello di arrivare a Apple o Xiaomi, due realtà che puntano a sconvolgere gli equilibri del settore con le loro auto elettriche.

Certo è che per quanto Huawei non parta da zero e possa contare già su un patrimonio di conoscenze consolidate, lo scontro con altri player che stanno facendo lo stesso percorso non sarà facile. Si pensa anche alla concorrenza interna, con molte Case che si stanno alleando con aziende di tecnologia per la progettazione di auto elettriche di nuova generazione. Come ad esempio Baidu (il Google cinese) e Geely, la cui alleanza può far paura anche oltre i confini cinesi.