Il Ceo del colosso cinese indica una forbice di prezzo molto ampia, ma assicura che sarà un SUV o una berlina e non sarà "low cost"

Xiaomi esce allo scoperto. Il suo fondatore Lei Jun per la prima volta diffonde dettagli sull’auto elettrica che il colosso cinese dell’elettronica ha intenzione di progettare. Sarà un SUV o una berlina, e avrà un prezzo compreso tra i 15.000 e i 45.000 dollari.

Ora, a ben vedere, si tratta di una forbice mica tanto stretta. Cioè, comparando i prezzi con auto presenti anche in Europa, il veicolo di Xiaomi potrebbe andare a costare quasi come una Tesla Model 3 o meno di una Renault Twingo Electric.

Una berlina, o forse un SUV

Lei è comparso in un video su Douyin (la versione cinese di TikTok) per spiegare la filosofia con cui l’azienda che dirige affronterà la sfida della mobilità elettrica. “Non sarà né una sportiva né un camper – ha detto Lei – ma una sedan o un SUV”. Lei ha anche detto che il progetto è già in via di sviluppo e che alcuni aspetti dell’auto sono già stati definiti.

Ma perché si deve ancora scegliere tra una berlina o un modello a ruote alte? Perché Xiaomi ha fatto un sondaggio dal quale è emerso che un modello appartenente a una di queste due categorie sarebbe quello più apprezzato. Nello specifico delle percentuali:

  • SUV: gradimento del 40% degli intervistati
  • Berlina: gradimento del 45% degli intervistati
Xiaomi

Non proprio low cost

Ora, a parte che le indicazioni di prezzo diffuse da Lei non lasciano ancora intendere con precisione dove si posizionerà l’auto sul mercato, già si capisce che Xiaomi non replicherà la strategia che le ha permesso di avere successo nel settore degli smartphone.

L’azienda di Pechino, infatti, mise in commercio il primo telefono ad un prezzo di 18 dollari (era il 2011). Facendo le dovute proporzioni, avrebbe dovuto vendere una microcar a batteria davvero low-cost (progetto a cui ha in realtà ha partecipato, senza però esporsi direttamente), mentre così può andarsi a piazzare tranquillamente in una fascia media rispetto alla concorrenza.

E potrà farlo anche perché, nel frattempo, il suo brand è straordinariamente cresciuto come immagine. Per la produzione, lo ricordiamo, sembra infine che Xiaomi si affiderà al colosso cinese dell'auto Great Wall.