Riparare l'auto elettrica: c'è la prima rete di imprese in Italia
L'idea nasce in Friuli per giocare d'anticipo e rimanere sempre al passo coi tempi in termini di conoscenze e professionalità
L’auto elettrica è più semplice della sua antenata a combustione, ma non per questo richiede meno conoscenze specifiche. Anzi. Le aziende in provincia di Pordenone l’hanno capito e hanno deciso di unire le forze per non farsi trovare impreparate davanti al boom dell’elettrificazione.
È nata così la “Rete di imprese Fvg” per l’auto elettrica, che mette insieme 13 officine grazie alla collaborazione di Comet, il Cluster della Metalmeccanica in Friuli-Venezia Giulia.
Insieme per l’auto elettrica
L’idea è di stare al passo con l’evoluzione del mercato automobilistico, in cui le Case metteranno sempre più al centro i veicoli a spina. La diffusione dell'elettrico richiederà inevitabilmente nuove conoscenze e professionalità, e Rete di imprese Fvg non vuole rimanere indietro, considerato che già ora elettriche e plug-in rappresentano quasi il 14% del mercato europeo.
Lo scopo viene spiegato nei dettagli da Natalino Fabbro, presidente dell’aggregazione: “Nel mercato dell’auto, l’elettrico avanza a grandi passi e possiamo immaginare che la richiesta di servizi di riparazione sarà imminente, perciò l’acquisizione delle competenze necessarie a rispondere prontamente alle future richieste del mercato in cui operiamo è una scelta imprescindibile che i miei colleghi e io abbiamo deciso di affrontare insieme”.
Fabbro spera che altri seguiranno l’esempio: “Oggi la nostra rete è composta da 13 attori, ma contiamo di coinvolgerne altrettanti entro la fine dell’anno, espandendo la partecipazione a colleghi delle vicine province di Udine e Treviso, così come ai nostri fornitori, per aumentare la nostra competitività sul mercato in termini di servizi e di costi”. Qui il nostro approfondimento sui costi di manutenzione delle auto elettriche.
Pronti al futuro
Questa alleanza è considerata come il risultato di un lavoro di squadra durato un anno. Le 13 imprese sono state prima coordinate da Comet per la fase preliminare, poi sono arrivate a firmare il contratto. Anche la Regione ha fatto la sua parte, mettendo a disposizione dei fondi dedicati alle aggregazioni di impresa. Ma meglio essersi mossi in anticipo, visto l'andamento del mercato auto anche in Italia.
“Da sempre Comet promuove attività di aggregazione e collaborazione tra aziende – spiega Saverio Maisto, direttore del Cluster friulano – un sistema che agevola lo scambio di idee e permette alle aziende di unire le forze e di aumentare la propria competitività sul mercato. Dal 2015 abbiamo supportato la creazione di 42 aggregazioni e questa è la prima rete che vediamo nascere nel settore delle riparazioni auto, a conferma del fatto che la forza del gruppo è una scelta vincente in ogni ambito imprenditoriale e a qualsiasi livello”.
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